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Caro Iran ti scrivo

29 gennaio 2012versione stampabile

Shirin Danesh

Il mio primo ricordo che ho dell’Iran è l’immagine dei funerali di Khomeini alla tv, era l’estate del 89 e noi bambini in quel clima di isteria collettiva cercavamo di passare un’estate di giochi d’infanzia. Gli anni successivi sono trascorsi senza consapevolezza di quello che accadeva, tra la scuola femminile e l’adolescenza vissuta tra le mura di casa.

Non ricordo il momento esatto nel quale ho iniziato a prendere coscienza ed essere socialmente attiva, forse era il primo periodo Khatami. Gli amici che ho avuto a Teheran, o sono partiti per studiare all’estero oppure sono rimasti o forse meglio resistono in Iran, siamo disgregati e sparsi nel mondo. Ma c’è una cosa che ci accomuna, quello di svegliarci la mattina e leggere le brutte notizie sull’Iran che si susseguono.

Oggi non voglio nascondere le mie preoccupazioni e non voglio scappare dai pensieri che occupano la mia vita di iraniana. Siamo agli sgoccioli, ormai è arrivato il momento della resa dei conti, la società iraniana è in saturazione. Non riesco a fregarmene, la mia casa, i miei affetti e la mia infanzia sono lì, in quella città infinita. Ho paura che questo tira e molla internazionale aggravi la situazione già tragica. Tra un mese si svolgeranno le elezioni parlamentari in Iran e il clima è tesissimo. L’ondata di arresti e di persecuzioni è iniziata, non che prima si stesse meglio, ma ora è allarmante. L’inflazione è alle stelle, il cambio rial/dollaro aumenta ogni ora e se non bastasse sono arrivate le sanzioni petrolifere dell’Unione Europea e l’Iran minaccia di chiudere lo stretto di Hormuz.

L’unica nota positiva in questo periodo è stata la vittoria del filma “ Una separazione” ai Golden Globe come miglior film straniero, dove il regista Asghar Farhadi ricevendo il premio, lo ha dedicato al “popolo pacifista” dell’Iran. Un’esplosione di gioia e orgoglio ha invaso i cuori degli iraniani in tutto il mondo, ma non c’è da essere felici. Personalmente ho provato una grande tristezza nel vedere che una notizia si piacevole in una situazione così tragica facesse più notizia e motivo di discussione che gli ennesimi arresti di giornalisti e attivisti.

Non nascondo e non nego più un timore di una qualsiasi guerra, bisogna metterla in conto, allora cosa farò cosa faremo? non ci resta che aspettare.

Vorrei solo un giorno poter vivere nel mio paese l’Iran dove le persone si rispettano , dove gli uomini amano le donne, dove le ingiustizie non sono all’ordine del giorno, dove la felicità e la dignità sono rispettate e dove le superstizioni sono eliminate.

Una guerra sicuramente distruggerebbe questi sogni e rovinerebbe l’impegno e il lavoro di tutti quelli che negli anni hanno lavorato e faticato per la libertà e per questo sono stati imprigionati, uccisi, torturati oppure costretti a scappare all’estero sacrificando la propria vita. In questi freddi giorni d’inverno il mio pensiero va a tutti quelli che sono nelle carceri al gelo in balia di ottusi violenti. Prima o poi arriverà anche per questi il momento di rispondere per le loro azioni, quel giorno però noi li perdoneremo e li lasceremo nelle mani di una giustizia giusta. Io invece perdonerò tutti quelli che non mi hanno rispettato come donna, quelli che non mi hanno fatto vivere i miei anni da ragazza insultandomi perché non ero abbastanza coperta oppure perché ero mano nella mano con il fidanzatino.

La guerra, il petrolio, le sanzioni, le minacce e le violenze dovrebbero lasciare il posto alla ragione, questo è l’unica cosa che vorrei.

12 Responses to Caro Iran ti scrivo

  1. Tohidi Rispondi

    29 gennaio 2012 at 11:34

    Ciao,
    Il fatto e che a nessuno da nessuna parte del mondo non ne frega niente di noi Iraniani.
    A proposito della notizia di vincita di golden globe. La notizia non stata comunicata da nessuno. Era quasi nascosta intenzionalmente tra le righe delle notizie. Perché noi siamo quelli cattivi e ignoranti, quelli selvatici ed incivili, quelli senza sentimento e senza gusto. Addirittura per loro siamo diventati Arabi. Altrimenti come si giustificherebbe il nostro massacro e genocidio preprogrammato?
    Cara mia paesana, noi Iraniani, siamo piu invisibili di aria. Ci minacciano, ci mettono in carcere, ci sanzionano, ci arrestano, ci insultano, e ora hanno deciso di bombardarci. Tanto cattivi siamo noi. Noi popolo. E poi dopo qualche anno verseranno le lacrime di coccodrillo tipo quello che versano oggi per poveri ebrei.
    50 anni fa bersaglio era ebreo. Cattivo era ebreo, schifo faceva ebreo, morire doveva ebreo. Nella totale indifferenza di questi qua li trattavano male, strappavano bambini dai genitori e li trattavano come pezzettini di carne.tanto erano soltanto ebrei. Mica essere umani normali? Oggi ce l’hanno con noi.
    Che ti devo dire? Abbia cura di te.

  2. franco Rispondi

    29 gennaio 2012 at 12:44

    Caro Tohidi certo non siete cattivi come popolo,anzi, ma i pretoni che vi comandano e i loro pretoriani continuano a minacciare tutto e tutti

  3. Tito Rispondi

    29 gennaio 2012 at 14:06

    Cara Shirin e caro Tohidi,
    Sono italiano e voi non siete miei nemici ed io non voglio nessuna guerra.
    Vi racconto un aneddoto della mia vita:
    - anni fa, era il tempo di Komeini per voi ed era un tempo molto duro per me, lavoravo in un negozio nei pressi del porto della mia città, un giorno approdò in quel porto una nave. Seppi poi che era iraniana. Alcuni marinai di quella nave vennero a fare acquisti nel mio negozio, una volta scelta la merce mi chiesero di portarla presso la loro nave. Io ci andai, portai loro la merce, mi fecero salire a bordo e conobbi delle persone meravigliose, gente come me, piene di vitalità, ospitali e generosi, scherzammo e ridemmo del più e del meno. Erano iraniani. Nel mio paese mi avevano insegnato che l’Iran era il male, quel giorno capì quanto questo era sbagliato, da quel giorno ho imparato ad apprezzarvi, quel giorno capì quanto siamo uguali.
    Combattete per la Vostra libertà, combattete per Voi stessi.
    A presto

  4. RobertoBaggio Rispondi

    29 gennaio 2012 at 16:18

    Cara Shirin e caro Tohidi, penso che voi Persiani siate meglio di altri popoli “alleati di ferro” degli Usa, anche se effettivamente avete un governo che forse non è dei migliori..
    Nel mio piccolo, parlando con le persone cerco di dimostrare con obiettività che le accuse generiche di terrorismo contro il vostro Paese sono spesso campate in aria e senza alcun fondamento, sono ben altri i terroristi.
    Mi auguro con tutto il cuore che nessuno Vi dichiari guerra e spero che prevalga il buonsenso, Vi auguro ogni bene.

  5. Alif Rispondi

    29 gennaio 2012 at 16:18

    L’iran è pieno di petrolio fino a scoppiare. Nel suo sottosuolo ci sono riserve tra le più grandi del pianeta. Che bisogno ha dell’energia nucleare? Nessuno! A sinistra molti si stracciano le vesti perché gli occidentali cattivi opprimono l’iran che non ha la libertà di sviluppare il nucleare. La verità è che l’Iran è governato da dittatori folli che vogliono il nucleare per avere l’atomica. E purtroppo questi dittatori hanno un certo supporto dalla popolazione, che viene ingannata e ipnotizzata, proprio come avevano fatto i nazisti.
    E non venite a tirarmi fuori la palestina per favore. Non c’entra nulla, dei poveri palestinesi non gliene frega niente a nessuno, SOPRATUTTO ai governanti arabi e persiani, anzi sotto sotto sperano che l’occupazione dei palestinesi continui perché ai vari dittatori gli fa comodo lo spauracchio israeliano per compattare la popolazione.
    Nessuna odia gli iraniani, come nessuno odiava i tedeschi 70 anni fa, ma la dura realtà è che i loro capi devono essere fermati prima che facciano qualche sciocchezza. Non c’è spazio per la ragione, perché questi tizi sono folli e sono armati fino ai denti, la popolazione ha provato a sollevarsi nel 2009, ma ha fallito contro le orde dei pasdaran. Io spero di cuore che gli iraniani ritentino la rivoluzione, scacciando i dittatori seguendo l’esempio della tunisia, perché altrimenti la guerra rimarrà l’unica chance per evitare l’olocausto nucleare.

  6. Elio Rispondi

    29 gennaio 2012 at 16:30

    PEr Alif: scomodare la categoria della “follia” per parlare di chi governa l’Iran è troppo facile. Si ricorre alla “follia” quando non si sa bene che dire. Affermare “Hitler era pazzo”, “Stalin era pazzo”, “Ahmadinejad (e Gheddafi, e Assad) è pazzo” ci permette di non guardare alle ragioni per cui un determinato regime arriva al potere e ci impedisce al tempo stesso di spiegare come mai questi regimi abbiano un grande seguito popolare (tutti pazzi? Siamo “sani” solo noi occidentali?). Il regime iraniano ha una sua storia e una sua evoluzione, dettata anche dal fatto che ai tempi dello scià il Paese era poco meno che una colonia angloamericana. Oggi almeno l’Iran ha la dignità dell’indipendenza in un’area di mondo in cui è circondato da regimi sunniti al soldo di Washington.
    Il nemico più grande della pace mondiale sono gli Usa, senza i loro sporchi maneggi, anche l’Iran avrebbe una propria evoluzione libera da condizionamenti e il regime non avrebbe la scusa di un nemico tanto grande e potente da cui doversi difendere.

  7. Alif Rispondi

    29 gennaio 2012 at 19:14

    Elio, forse hai ragione, è troppo facile neutralizzare “l’altro” bollandolo come pazzo e legittimando in questo modo qualsiasi azione nei suoi confronti. Se io sbaglio a parlare di follia però tu sbagli di grosso a parlare di dignità dell’indipendenza. E’ una categoria puramente retorica e vuota di significato concreto: sarà indipendente dai maneggi degli stati uniti (che non sono il “nemico della pace”: sono semplicemente una potenza, che si comporta come tutte le potenze nei secoli dei secoli. Come la cina amica di omar al bashir e Mugabe e la russia amica di assad), ma non è indipendente dai maneggi degli autocrati che lo comandano. Meglio uno stato semicolonizzato ma democratico come la corea del sud che uno stato “indipendente” ma totalitario come la corea del nord.

    L’iran non è una “democrazia islamica”, è di fatto un regime autoritario quando non totalitario. Forse non saranno folli i dittatori ma sono folli i loro propositi. Non gli converrebbe scambiare l’abbandono del nucleare con un supporto per la costruzione di raffinerie (di cui difettano, al punto che devono importare la benzina, cosa assurda per un produttore di petrolio)? Se lo facessero, quei dittatori perderebbero lo spauracchio del nemico americano con cui tengono soggiogato il popolo. La loro “follia” è la follia dell’uomo di potere, che fa di tutto, anche le cose più immorali, per rimanere attaccato alla poltrona. Ce l’hanno anche i nostri politici, ma il nostro sistema (per fortuna) gli impedisce di arrivare agli eccessi dell’iran.
    Le tue affermazioni trasudano un’ingenuità disarmante: se non ci fossero gli usa, quei dittatori troverebbero un altro nemico come collante per restare al potere. Basta studiare la storia.

  8. tohidi Rispondi

    29 gennaio 2012 at 21:35

    alif,
    fino a 2 settimane fa condividevo un può le tue opinioni.
    dopodiché ho visto come volevano portarci la democrazia. Per favore tenete voi questa democrazia che si esporta urinando sui cadaveri.
    la puzza di piscia e sangue di questa democrazia ci ha fatto venire la nausea.
    Meglio vivere sotto la democrazia finta di ahmadinejad che sotto stivali e urine di stranieri schifosi e bastardi.
    se pensate che verrà concluso come Iraq e Afghanistan sbagliate di grosso. noi non ci stiamo. Non permetteremo che qualcuno si permetti di urinare sui cadaveri dei nostri familiari e parenti.

  9. Ciro il Grande Rispondi

    29 gennaio 2012 at 22:37

    Hai ragione Tohidi, rifutate questa “democrazia” imposta con gli assassinii mirati e il terrorismo spacciato per rivoluzione popolare (vedi il caso Siria). L’Iran, grande Paese e grande civiltà (a cui Israele può solo baciare i calzari !) ha la sfortuna di avere nei paraggi uno staterello di maniaci paranoici, che non sopporta rivali e ricatta costantemente il mondo e in particolare quel popolo di stupidotti ignoranti supermanipolati che abita sull’altra sponda dell’Atlantico, affinchè “garantisca la sua sicurezza”, ossia attacchi con armi nucleari la Repubblica Islamica, anche a costo di qualche milione di morti. Il tutto con la criminale complicità dei media internazionali, sotto stretto controllo della nota lobby. Questo, purtroppo, è il punto.

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  11. alif Rispondi

    30 gennaio 2012 at 15:49

    tohidi hai detto una cosa quasi razzista perché quelli che urinano sui cadaveri sono una minoranza piccolissima, gli occidentali non sono tutti schifosi e bastardi, ma sono persone normali come te che fanno il loro dovere. Lo sai perché hai visto i marines che urinano sui cadeveri nemici? perché gli usa sono una democrazia, quindi c’è libertà e quindi vengono fatti vedere anche gli atti più efferati.
    I talebani e gli eserciti arabi e iraniani fanno anche di peggio ma i loro paesi non hanno il coraggio di mostrarlo. E’ veramente triste vedere come la propaganda di al-qaeda faccia breccia nella vostra mente…e nella mente di “ciro il grande”, che abbocca alla propaganda e crede che la rivoluzione siriana sia organizzata da terroristi, mentre invece questa è una rivoluzione molto più autentica di quella libica. Il vero terrorista è il governo siriano che è supportato dalla russia. Ridicolo: tutti a lamentarsi della presenza occidentale quando ci sono altre nazioni, come russia e cina, che colonizzano mettendo basi militari o impiantando migliaia di immigrati col land grabbing, che fanno molti più danni.

    In realtà dovreste quasi rallegrarvi delle immagini dei marines che urinano sui nemici: vuol dire che il nostro sistema funziona ed è capace di punire i colpevoli mostrando le loro colpe. C’è da preoccuparsi quando ci dicono che tutto va bene e che sono tutti bravi….

  12. tohidi Rispondi

    30 gennaio 2012 at 17:30

    Alif,
    fare l’amico del pirata di turno non ha la vita lunga e ne di sicuro un happy end.
    vedi saddam hussin(aleato di occidente quando bombardava l’Iran), o bin laden (faceva business d’oro con la famiglia di qualcuno) Mussolini(che faceva amicone di quel delinquente di Hitler).
    quindi e caldamente sconsigliabile. altrimenti prima o poi vi toccherà anche a voi di dover rallegrarvi per le Urine.

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