home » esteri » americhe » Falklands/Malvinas: marina britannica invia nave da guerra

Falklands/Malvinas: marina britannica invia nave da guerra

31 gennaio 2012versione stampabile

Dopo la riapertura, qualche settimana fa, dell’annosa questione sulla sovranità delle isole Falklands/Malvinas, il Regno Unito ha deciso di far salpare una delle sue navi da guerra verso le isole. La partenza della Hms Dauntless è prevista per le prossime settimane; la nave sarà armata di missili che, secondo una fonte della marina, “potrebbero sconfiggere tutti gli aerei da guerra del Sud America, figuriamoci dell’Argentina”.

Il cacciatorpediniere di tipo 45 è equipaggiato con 48 missili Sea Viper e con un radar avanzatissimo. Si tratta della nave più sofisticata per la difesa antiaerea, in grado di seguire obiettivi multipli: “Può abbattere i caccia argentini non appena decollano dalle loro basi”, ha detto al Daily Telegraph un’altra fonte della Marina, aggiungendo: «Questo servirà a far riflettere Buonos Aires”.

La Marina, attraverso un suo portavoce, ha cercato di abbassare i toni negando che si tratti di un’escalation provocata dalla decisione del Mercosur di negare l’accesso nei propri porti a tutte le navi battenti bandiera delle Falklands. “La Marina ha avuto una presenza continua nel sud dell’Atlantico per molti anni. La partenza della Hms Dauntless è stata programmata da molto, è un’operazione di routine e sostituisce semplicemente un’altra nave”, ha detto il portavoce.

Lord West, ex primo ammiraglio e veterano delle Falklands, ha dichiarato: “Se l’Argentina facesse follie, la Dauntless potrebbe stare appena fuori dalla base aerea e abbattere tutti i caccia che si avvicinano”. Giovedì sarà il trentesimo anniversario dell’inizio del conflitto tra Argentina e Inghilterra, in cui 649 argentini e 255 britannici persero la vita.

7 Responses to Falklands/Malvinas: marina britannica invia nave da guerra

  1. Alif Rispondi

    31 gennaio 2012 at 22:29

    Le Falkland sono inglesi. L’Argentina se ne deve fare una ragione.
    Sono abitate da persone che parlano inglese, si sentono inglesi, vogliono rimanere inglesi.
    Se l’argentina si impossessasse delle Falklands commetterebbe un crimine paragonabile a quello del Marocco che occupa il Sahara occidentale o della cina che opprime il tibet.
    Si, è vero, geograficamente sono vicine all’argentina, ma culturalmente sono più vicine al regno unito. I sinistroidi che danno ragione agli argentini non hanno capito un tubo, perché il regno unito sta valutando persino se concedere un referendum per l’indipendenza della scozia ricchissima di petrolio, se i Falkalndesi non volessero più essere un possedimento di sua maestà, i britannici se ne sarebbero andati da tempo. Il colonialismo non c’entra niente con il dominio delle falklands.

  2. Franco Rispondi

    1 febbraio 2012 at 12:31

    Per amore della verità e correttezza storica Le Malvinas sono argentine. Geograficamente appartengono al territorio dell’Argentina e si dice che sono britanniche solo perchè come hanno sempre fatto gli inglesi nel mondo, impossessandosi di territori altrui,nella pretesa di affermare la loro politica colonialista mondiale, piantando la loro bandiera e cambiando il nome delle isole con quello del comandante, della nave inglese, un certo Falkland, che aveva occupato le isole. L’intervento dell’Inghilterra risale al 1833, quando gli inglesi occupano l’arcipelago delle Malvinas, cacciando la guarnigione argentina che le presidiava. Nella loro azione, già allora, gli inglesi erano sostenuti dagli Stati Uniti. Gli inglesi fecero valere, in pratica, il diritto di conquista. Dal 1833 gli inglesi tentarono di popolare quel territorio facendo giungere loro compatrioti di origine gallese e inglese e che vengono chiamati kelpers. Attualmente la popolazione dell’arcipelago è di appena 1500 persone. L’Argentina non ha mai riconosciuto l’intervento britannico ritenendolo un atto di forza internazionale, illegittimo e coloniale e ha sempre rivendicato il proprio diritto alla sua sovranità su quel territorio.
    La controversia anglo-argentina sul possesso delle isole non è mai giunta a soluzione e le proteste del governo di Buenos Aires sono state semplicemente ignorate. Dopo alterne vicende e uno scontro a fuoco tra navi argentine e inglesi nel gennaio 1976, l’ONU riconobbe la validità delle rivendicazioni argentine con 102 voti a favore e l’unico contrario (ovviamente) della Gran Bretagna. Tale risoluzione rimase solo sulla carta.Finché, nel 1982, si giunse all’invasione militare delle Malvinas decisa dall’allora al potere dittatura militare argentina che scatenò la guerra tra Argentina e Inghilterra.
    L’Argentina sostiene che le Malvinas sono argentine perché:
    1) la Repubblica Argentina, nata nel 1816 dalla trasformazione in Stato indipendente del Vicereame spagnolo de La Plata (che dal 1774 aveva la sovranità sull’arcipelago) aveva ereditato tutti i territori del Vicereame nell’America del Sud;
    2) l’arcipelago fa parte della piattaforma continentale dell’America del Sud nel tratto di costa argentino;
    3) la risoluzione 1514 dell’ONU in data 14 dicembre 1960 che mette al bando il colonialismo, è stata giudicata applicabile all’arcipelago da apposita Commissione dell’ONU. L’Argentina ha più volte richiesto recentemente che la questione delle Malvinas si discuta e si risolva in sede Onu, ma il governo britannico si è sempre rifiutato di farlo. Ora riaccese le polemiche tra i due paesi, l’Inghilterra ha inviato una nave militare a presidiare le isole. Sarebbe interessante sapere come la prenderebbero gli inglesi se qualcuno piantasse la bandiera di un altro paese lontano migliaia di chilometri, in qualche isola dell’arcipelago brittannico, per esempio alle Isole Shetland e ne rivendicasse il diritto di sovranità.

  3. Alif Rispondi

    1 febbraio 2012 at 23:24

    Franco come hai detto tu stesso le Falkland sono state conquistate quasi 200 anni fa dagli inglesi e sono abitate dagli inglesi, quindi la verità e la correttezza storica le qualificano come inglesi.
    La vicinanza geografica vale molto meno rispetto al diritto d’autodeterminazione degli abitanti delle falklands, i quali vogliono rimanere inglesi. Il possesso delle Falklands non è colonialismo in quanto gli abitanti di quelle zone hanno la cittadinanza britannica e tali si sentono.
    Per il diritto internazionale il diritto di conquista attualmente non è valido, ma era valido nel 1833. Quindi è tutto legittimo.
    Se gli argentini rivogliono le falklands, allora gli italiani devono riottenere la penisola d’istria (dato che in tale luogo gli jugoslavi hanno commesso un quasi genocidio ai nostri danni), gli armeni devono riavere tutta la parte nordorientale della turchia, e la Germania deve riavere la pomerania, la prussia e kalininigrad. Insomma la pretesa di riavere indietro le Falklands è anacronistica e pretestuosa e aprirebbe un vaso di pandora di dimensioni apocalittiche.
    Voi sinistrorsi fate sempre due pesi e due misure, per voi i paesi del “terzo mondo” hanno ragione a prescindere al punto che finite per arrampicarvi tristemente sugli specchi.

  4. carlo Rispondi

    2 febbraio 2012 at 22:02

    Le Malvinas sono argentine. In questo caso chi ha più forza non è quello che ha ragione. E’ completamente ingiusta sotto qualsiasi profilo la posizione degli inglesi e loro lo sanno. Mentre l’Argentina ha tutte le argomentazioni storiche e geografiche per cui richiedere indietro le loro isole (riconosciute anche dall’ONU), l’Inghilterra non ha che la loro forza militare per respingere le loro richieste nel loro solito modo imperialistico. Vergogna.

  5. emanuelleuk Rispondi

    8 febbraio 2012 at 06:24

    ciao a tutti. risiedo in uk da molti anni.conosco profondamente le sfumature dell intervento a difesa del territorio delle malvinas.i veterani della guerra dicono semplicemente, che la popolazione e inglese e si sente inglese. dicono che da quando sono inglesi da molti e molti anni lo stile di vita e il welfare sono estremamente soddisfacenti,considerando la lontananza dalla madre patria e considerando la latitudine e la longitudine non proprioconfortevoli.queste persone non vogliono semplicemente diventare argentine, siccome sarebbero preda dei vicini isolani e lo stile di vita diventerebbe da predoni del deserto. perche di questo si tratta.la criminalita in argentina, la microcriminalita avrebbe un brutto impatto sulle malvinas.e per chiudere semplicemente dico, faccio presente il valore della moneta locale.la sterlina delle fackland e come quella inglese.ha le medesime fluttuazioni.varrebbe 1 euro e mezzo e 1 dollaro usa e 70.andate a cercare voi ,con gli ideali della sinistra, quanto vale un peso argentino e poi chiedetevi perche la popolazione delle fackland non si sogna lontanamente di avere in futuro della carta straccia come ilpeso argentino.che lo vadano a chiedere al signor Menem, e a tutte le giunte politiche che hanno dissanguato e stanno disanguando tutt ora il popolo argentino.perche di qquesto si tratta e non di rivolere indietro un paio di isole, dove si sa benissimo che ci sono trivellazioni per la ricerca di gas e petroli.nessuno dice mai questo.nessuno.la revolucion forse sarebbe ilminore dei mali ora per la argentina.ciao.

  6. Liscio Rispondi

    9 febbraio 2012 at 02:17

    A me piacerebbe vedere cosa direbbero i pro inglesi se domani venise L’australia o un’altro da diecimilla kilometri e si prendese la Sicilia o la Sardegna,se quelli si sentono inglesi l’inghilterra e abbastanza grande per averli tutti,già per tanto tempo hanno vissuto grazie al pesce ed a la terra che non li appartiene,adesso vogliono vivere anche del petrolio…Adesso basta!!!Quelli non pagano tasse essendi lì,sono dei parassiti protetti da ladri e se ne devono andare vìa.E si danno il lusso di mandare navi di guerra per alzare la tensione.Attenzione inglesini che non tutti giorni e’ domenica,oggi la Argentina cresce più di Francia ed Inghilterra messe insieme e ha alliati molto potenti economica e militarmente(China Russia Brasile e Venezuela Iran)paesi richi ed ben armati.Poi la NATO non farà nulla per aiutare l’inglesi anzi l’Italia e Francia sicuramente aiuteranno i sudamericani di nascosto come al ’82).

  7. Marco Rispondi

    20 marzo 2012 at 15:26

    Guarda Liscio ti invito a leggere i trattati militari della UE i quali fondamentalmente dico che uno stato membro della UE non può diretta o indirettamente fare una guerra ad un altro, per quanto a tuo pesare oggi la UE e molto unita sotto matteria militare quindi l’Europa intera aiuterebbe UK in un qualsiasi scenario bellico.

    La tesi Argentina che sostiene la vicinanza continentale delle isole e semplicemente ridicola con lo stesso principio allora UK e sulla piattaforma marittima Europea! Quindi UK appartiene alla Francia o cosa? Quindi 1° tesi smentita.

    La seconda tesi e quella storica e anche qui, Per il diritto internazionale il diritto di conquista attualmente non è valido, ma era valido nel 1833. Quindi è tutto legittimo.

    Se gli argentini rivogliono le falklands, allora gli italiani devono riottenere la penisola d’istria (dato che in tale luogo gli jugoslavi hanno commesso un quasi genocidio ai nostri danni), gli armeni devono riavere tutta la parte nordorientale della turchia, e la Germania deve riavere la pomerania, la prussia e kalininigrad. Insomma la pretesa di riavere indietro le Falklands è anacronistica e pretestuosa e aprirebbe un vaso di pandora di dimensioni apocalittiche.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>