



Luca Galassi
Decine di famiglie di disabili stanno inviando al presidente Napolitano la loro tessera elettorale in segno di protesta contro la disattenzione e le promesse mancate nei confronti della disabilità. L’iniziativa è partita qualche giorno fa da Marina Cometto, mamma di una donna di 38 anni con gravissima disabilità e presidente dell’associazione che porta il nome della figlia, Claudia Bottigelli. Un’azione partita su Facebook, e che, grazie alla rete, sta coinvolgendo decine e centinaia di famiglie, pronte a unirsi alla protesta, compiendo lo stesso gesto. A dare pubblicità alla notizia il sito di Redattore Sociale, che riprendiamo.
“Le scrivo per consegnare nelle Sue mani la mia tessera elettorale – si legge nel testo – che trova in allegato, non riconoscendomi più come cittadina nella politica attuale e non sentendomi più rappresentata da nessuna delle forze politiche presenti in questo momento”. Le ragioni della protesta riguardano i recenti interventi attuati o anche solo proposti nei confronti della disabilità, che mettono sotto attacco le principali conquiste legislative degli ultimi decenni. “Sono state emanate negli anni 80, 90, 2000 numerose leggi a tutela delle persone con disabilità – si legge ancora – l’inclusione nella società sembrava ormai un fatto concreto e pur con i limiti interpretativi potevamo affermare di essere un Paese da cui prendere esempio. Poi c’è stata, negli ultimi anni, una negativa svolta, che ha iniziato a cancellare diritti acquisiti, agevolazioni nate per offrire pari opportunità, benefici economici. E’ iniziata la caccia ai falsi invalidi, accusati di essere colpevoli dell’aumento eccessivo di indennità d’accompagnamento. Ma nel calderone ci sono finiti tutti, anche chi disabile lo è davvero”. Sono infatti partiti così molti tagli alla Sanità e ai servizi, con relative riduzioni alle autorizzazioni per gli ausili e protesi, ai fondi per gli assegni di cura, per i progetti di vita indipendente, per l’assistenza indiretta e per l’integrazione scolastica.
“Questo Governo, non politico ma definito tecnico, con il Decreto “Salva Italia” vuole andare oltre, mettendo in discussione l’indennità di accompagnamento e le pensioni, sia quella di invalidità che quella di reversibilità”. C’è però stata, ultimamente, la “goccia che ha fatto traboccare il vaso”: la proposta di imporre il ticket su pannoloni, ossigeno, alimenti per celiaci, ausili per diabetici, dispositivi per la rilevazione della glicemia: “molti di questi – si legge nella lettera – sono salvavita e la vita non si può salvaguardare a seconda del reddito, non in un Paese civile. Il ministro della Giustizia Severino, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha detto che dallo stato delle carceri si misura il grado di civiltà di un paese. Vorrei aggiungere che è da quanto e come si tutelano le persone più fragili che si misura non solo la civiltà di un Paese, ma il suo grado di umanità, condivisione e democraticità. E l’Italia non è certo ai primi posti. Restituisco quindi a Lei, Presidente, quale rappresentante del popolo italiano, a mia Tessera elettorale in segno di protesta pacifica verso le istituzioni: non voglio più prendere posizione per questa o quella appartenenza politica che si trovano d’accordo solo nell’ignorare le vere esigenze del popolo a cui dovrebbero essere di servizio e non voglio avere più responsabilità per aver privilegiato posizioni politiche che agiscono in modo discutibile. Non interpreti questa mia come una resa o rassegnazione: la sconfitta non è la mia!”.
massimo
1 febbraio 2012 at 18:56
invierò la mia tessera elettorale al presidente perchè non mi sento rappresentato da nessuno in italia non c’è più civiltà marina che il tuo gesto sia d’esempio per molti altri cittadini onesti….
Gino
1 febbraio 2012 at 23:39
Ottima e giusta iniziativa. Farò anch’io così. Questo Paese sta perdendo il diritto di definirsi civile.
MARINA COMETTO
2 febbraio 2012 at 12:35
Inviata al presedente Napolitano unitamente alla tessera elettorale come protesta pacifica .
Presidenza della Repubblica
al Presidente Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 Roma
Egregio Presidente Napolitano,
Mi chiamo Marina Cometto e sono la mamma di una persona con disabilità gravissima di 38 anni, affetta da una malattia rara la Sindrome di Rett, che in lei ha avuto effetti devastanti sia a livello motorio (è non deambulante con grave scoliosi e osteoporosi precoce) che a livello cognitivo e comunicativo, e l’ha resa totalmente non autosufficiente già dall’infanzia.
Le scrivo per consegnare nelle Sue mani la mia TESSERA ELETTORALE, non riconoscendomi più come cittadina nella politica attuale e non sentendomi più rappresentata da nessuna delle forze politiche presenti in questo momento, spiegandone i motivi.
In questi 38 anni abbiamo superato, come famiglia, molti ostacoli per offrire una vita serena a nostra figlia e ai suoi sorella e fratello; abbiamo sconvolto e trasformato totalmente le nostre prospettive per il futuro, ci siamo adeguati a quello che la società proponeva e predisponeva per le famiglie come la nostra; abbiamo fatto la nostra parte per quanto possibile per offrire al tema della disabilità il nostro modesto contributo.
Sono state emanate negli anni ’80, ’90, e nel primo decennio del 2000 numerose leggi a tutela delle persone con disabilità, l’inclusione nella società sembrava ormai un fatto concreto e pur con i dovuti limiti interpretativi potevamo affermare di essere un Paese da cui prendere esempio.
Purtroppo c’è stata negli ultimi anni una negativa svolta che ha iniziato a cancellare DIRITTI ACQUISITI, agevolazioni nate per offrire PARI OPPORTUNITA’, BENEFICI ECONOMICI.
E’ iniziata la caccia ai falsi invalidi (che ci sono certamente, ma si è finito per colpire anche i veri) accusati di essere colpevoli dell’aumento eccessivo di indennità d’accompagnamento, ma nel calderone ci sono finiti tutti, anche chi disabile lo è davvero, le persone non autosufficienti in primis.
Si è poi continuato con il rientro dei costi della Sanità, riducendo le autorizzazioni per gli ausili e protesi, cancellando di fatto la riabilitazione fisica e comunicativa anche nell’età evolutiva, tagliando in modo massiccio i fondi per gli assegni di cura, progetti di vita indipendente e assistenza indiretta che permettevano di assistere le persone con disabilità al proprio domicilio.
I tagli all’istruzione hanno reso ancora più difficile l’integrazione degli studenti con disabilità in molti casi ridotta a puro “parcheggio” .
Ora questo Governo, non politico ma definito “tecnico”, (forse per non dare responsabilità alla politica di tanto sfacelo sociale,) con il Decreto vuole andare oltre, mettendo in discussione L’INDENNITA’ D’ACCOMPAGNAMENTO (LEGGE 18/80) e le pensioni, sia quella di invalidità che quella di reversibilità, non preoccupandosi di quanto questo influirà sulla vita vera e vissuta delle famiglie con una persona disabile al suo interno, quelle con totale non autosufficienza, che non sono solo quelle anziane, quelle con più persone disabili, quelle cui non entrano altri redditi da lavoro (visto che le persone con disabilità spesso anche essendo in grado di svolgere attività lavorativa lo non trovano però nessuno disposte a assumerle).
La goccia che però ha fatto traboccare il vaso è stata l’ultima notizia che ho letto riguardo ai TICKET che si vogliono imporre anche sulle forniture di pannoloni, ossigeno, alimenti per celiaci, ausili per diabetici, lancette, strisce e macchinette per la rilevazione quotidiana della glicemia. Molti di questi sono ausili salvavita e la vita non si può salvaguardare a seconda del reddito, non in un Paese civile.
Il Ministro della Giustizia Severino in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il 28 gennaio 2012 ha detto: “DALLO STATO DELLE CARCERI SI MISURA IL GRADO DI CIVILTA’ DI UN PAESE”. Vorrei aggiungere che è da quanto e come si tutelano le persone più fragili che si misura non solo la civiltà di un Paese, ma il suo grado di umanità, condivisione e democraticità, e l’Italia non è certo ai primi posti.
Restituisco quindi a Lei, Presidente, quale Rappresentante del Popolo italiano la mia tessera elettorale, in segno di protesta pacifica verso le Istituzioni. Non voglio più prendere posizione per questa o quella appartenenza politica che si trovano solo d’accordo nell’ignorare le vere esigenze del popolo a cui dovrebbero essere di servizio e rappresentanti.
Non interpreti questa mia come una resa o rassegnazione, la sconfitta non è la mia !!!!!
Distinti saluti, Marina Cometto
Stefano Andreose
3 febbraio 2012 at 12:27
Ottima idea. Copierò, se me lo permette, integralmente la Sua lettera col contenuto della quale sono totalmente d’accordo.
MARINA COMETTO
6 febbraio 2012 at 15:57
permesso accordato Stefano ,
alessandro
11 febbraio 2012 at 17:34
Condivisa sul mio spazio Facebook. Solidale on le famiglie con disabilità, non si può rimanere indifferenti.
davide marini
11 febbraio 2012 at 19:11
Gentile Marina
condivido perfettamente il suo sfogo ed il suo gesto e mi accingerò ad imitarlo essendone coinvolto anche io e trovando la sua forma di protesta la più idonea verso un paese che sta smarrendo i veri obbiettivi.
Chiedo di poter copiare e condividere la sua stupenda lettera.
grazie mille Davide
patty
2 febbraio 2012 at 15:26
molto giusto lo faro’ dovremo farlo tutti
maurizio
2 febbraio 2012 at 18:46
come persona diversamente abile mi sento offeso dall’indifferenza delle istituzioni e seguiro’ l’esempio della Sig.a Cometto.
Ferdinando
3 febbraio 2012 at 17:59
Ho creato un evento a favore di questa iniziativa per cercare di coinvolgere quante più persone possibili a questo link: https://www.facebook.com/events/142195155899284/
Franca Stabile
8 febbraio 2012 at 13:50
Concordo con Stefano Andreose. L’iniziativa intrapresa da Marina Cometto, mi trova totalmente d’accordo.Franca
renata zancanella
9 febbraio 2012 at 12:12
sig.ra Cometto, sono stanca e indigrata come lei. mi piace la sua iniziativa e vi aderirò anche io prendendo la sua lettera come esempio. e’ da un paio di anni che è partita una brutta campagna “contro” le persone con disabilità e creando anche un falsato condizionamento verso l’opinione pubblica
MARINA COMETTO
10 febbraio 2012 at 23:21
QUESTA LA NOTA SU FACEBOOK
https://www.facebook.com/groups/66114360041/#!/note.php?note_id=10150490646821339
MARINA COMETTO
10 febbraio 2012 at 23:24
QUESTA INVECE LA PAGINA FB , A CUI POTETE ADERIRE CLICCANDO SU MI PIACE INDIPENDENTEMENTE SE POI INVIATE O MENO LA VOSTRA TESSERA ELETTORALE . GRAZIE!
https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150490646821339#!/pages/Egregio-Presidente-Le-restituisco-la-Tessera-Elettorale/177163002388032
giuseppe
11 febbraio 2012 at 17:18
Basta non andare a votare per nessun motivo, disertare le urne, al presidente le schede non arrivano neanche, figurarsi se importa al presidente che seppur ci fossero qualche milione di cittadini, che questi non votano, anche lui fa parte della politica, di questa politiCA, non credo che starà li a leggere le nostre proteste, non illudiamoci.
paolo
11 febbraio 2012 at 21:22
buonasera, marina, ho condiviso sulla mia pagina fb la sua iniziativa in quanto sono pienamente d’accordo con lei e le chiedo la possibilità di utilizzare lo schema di lettera al fine di poter effettuare lo stesso tipo di protesta, sperando di avere molti seguaci a questo comportamento……. la ringrazio anticipatamente,
paolo, ROMA.
MARINA COMETTO
12 febbraio 2012 at 11:28
CERTO PAOLO, l’ho già anche scritto ,potete usare il testo scritto da me e adeguarlo nella prima parte al vostro vissuto , inviarlo unitamente alla tessera elettorale con raccomandata e ricevuta di ritorno . cordialmente , marina
SIMONETTA
14 aprile 2012 at 14:43
Anch’io come voi….. ho inviato la mia scheda elettorale, quando gli Italiani capiranno…. non ci sarà più tempo, è lEuropa che vuole tutto questo, prima la Grecia, Italia, Portogallo, Spagna, poi ti danno i soldi… è allora sei finito! NON VOTIAMO PUNTO.
valentino
20 aprile 2012 at 17:24
Attenzione: credo che questo Ferdinando Mercuri lo faccia apposta … nonostante i miei messaggi fa finta di non capire … è un terrorista pdellino o pdino …l’iniziativa è buona … ma stai dando un messaggio sbagliato perchè se non si va al seggio a farsi annullare la scheda elettorale queste finiscono Bianche come per assenteismo e vanno a riempire la cesta delle preferenze maggioritarie in proporzione. Non ci hai pensato? Correggi il tiro e fai la pagine dell’evento in modo che tutti possano postare … come mai io non riesco? “Attenzione però a questo avviso … senza la tessera elettorale non puoi avere la scheda elettorale così la stessa non può essere Vidimata Annullata dal Presidente del Seggio per finire poi come Scheda Bianca da assenteista nella cesta della maggioranza … La lettera va bene, spedire la tessera elettorale no …”… chi lo avesse già fatto può chiedere copia gratuita in comune … al seggio bisogna comunque andare, sia per voto che per non voto, altrimenti siamo alle solite dell’Ignoranza totale …Ripeto il tuo errore, è un suggerimento sbagliato quello di non ritirare la scheda elettorale per il Non-Voto … l’iniziativa è buona … ma stai dando un messaggio sbagliato perchè se non si va al seggio a farsi annullare la scheda elettorale queste finiscono Bianche come per assenteismo e vanno a riempire la cesta delle preferenze maggioritarie in proporzione. Non ci hai pensato? Correggi il tiro e fai la pagine dell’evento in modo che tutti possano postare … come mai io non riesco? “Attenzione però a questo avviso … senza la tessera elettorale non puoi avere la scheda elettorale così la stessa non può essere Vidimata Annullata dal Presidente del Seggio per finire poi come Scheda Bianca da assenteista nella cesta della maggioranza … La lettera va bene, spedire la tessera elettorale no …”… chi lo avesse già fatto può chiedere copia gratuita in comune … al seggio bisogna comunque andare, sia per voto che per non voto, altrimenti siamo alle solite dell’Ignoranza totale … Vogliamo dare più consensi ai soliti usurpatori? Benissimo, allora di pure a tutti che stai votando Pdl e Pd Ferdinando … perchè non è questo il modo di non votare ed esprimere il vero dissenso … solo facendosi vidimare la scheda e annullarla con la dicitura: rinuncio al voto perchè da nessuno dei partiti elencati io mi sento rappresentato! questo è Non-Voto … mentre tu non votando stai dando il tuo voto alla maggioranza … quindi per favore non dire bugie in rete che qui hanno le gambe corte e se sei un pdl o pd stattene ben nascosto che fai più bella figura … cazzarola!!!
marina cometto
22 aprile 2012 at 19:02
MA com’è che tutti mi vogliono insegnare come devo fare per dissentire dalla politica di questo paese? Sarò libera di esprimere come meglio credo il mio pensiero? giusto , sbagliato , è il mio, nessuno è obbligato a seguirmi. Che sia utile o meno non mi interessa, quello che invece voglio sia chiaro è che voglio che si sappia il mio pensiero sulla politica e sui politici di questo paese.come poi contino i voti non mi in teressa proprio per nulla, comunue vada , chiunque sieda sulle poltrone del PARLAMENTO per noi comuni mortali sempre alla stessa maniera va, IGNORATI ! aNZI , mi è stata rispedita dal Prefetto di Torino e io l’ho rispedirta rinnovando le mie motivazioni , non sarò più complice di nessuna fazione politica !