



Cresce il numero delle vittime in Egitto. Fonti mediche riferiscono che due persone sono morte in scontri fra la polizia e i manifestanti al Cairo. Le due vittime sarebbero state asfissiate dai gas lacrimogeni. Per il ministero della Sanità, invece, ci sarebbe solo un morto oggi, causato dai gas, oltre all’uomo ucciso con un colpo d’arma da fuoco stamattina, lo scultore (e non attore come detto in precedenza) Ali Hassan Ali Makhlouf, di 32 anni, padre di due bambini.
Una terza vittima, sempre secondo il ministero della Sanità risalirebbe a ieri sera: è un soldato che sarebbe rimasto schiacciato tra un blindato ed un’automobile durante gli scontri cominciati ieri sera nei pressi del ministero dell’Interno. Le fonti giornalistiche presenti in Egitto riferiscono di una situazione molto confusa, nella quale è difficile controllare le notizie sia per la facilità con cui si diffondono voci non sempre attendibili sia per la reticenza delle fonti ufficiali, che spesso diffondono le informazioni con molto ritardo rispetto ai siti web.
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