



L’esito delle elezioni per il rinnovo del parlamento in Kuwait parla di una netta vittoria per i candidati islamisti sunniti e di una forte sconfitta delle donne, che non riescono a confermare la presenza nell’assemblea.
Secondo i risultati ufficiali diffusi stamane, l’opposizione islamista stravince conquistando 34 seggi su 50. Premiati i candidati islamisti sunniti, con 23 seggi contro i 9 della scorsa legislatura, ridotta la presenza dei deputati sciiti (minoranza nel paese) da 9 a 7 e quella dei liberali da 5 a 2. Mentre le donne vengono eliminate dal parlamento, infatti nessuna delle 23 candidate è stata eletta, comprese le quattro deputate uscenti.
Si è trattato di elezioni anticipate (originariamente previste tra un anno) a causa di uno scandalo per corruzione che ha coinvolto 13 deputati e portato alle dimissioni del governo e del premier, l’emiro Sabah Al Ahmad Al Jaber Al Sabah che aveva sciolto la Camera a dicembre.
L’affluenza alle urne è stata del 60 per cento, in aumento rispetto al 58 per cento nelle ultime elezioni legislative del 2009. Un dato che rivela il crescente interesse della popolazione per la turbolenta attività politica dell’emirato, caratterizzata negli ultimi anni da un perenne braccio di ferro tra l’esecutivo e il Parlamento ed inaspritosi, negli ultimi mesi, nel clima della Primavera araba.
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