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Mali, Al-Qaeda fa uccidere trenta suoi militanti

6 febbraio 2012versione stampabile

Trenta militanti mauritani di Al-Qaeda sono stati fatti uccidere da Abdel Hamid Abu Zayd, emiro della brigata Tareq Bin Ziyad (Maghreb islamico). A riferirlo è il quotidiano algerino ‘en-Nahar’ per bocca di un pentito del gruppo: “Lo scorso mese l’emiro ha fatto uccdere almeno trenta militanti mauritani e questo ha creato problemi alla sua legittimità”. L’esecuzione è arrivata in seguito ai sospetti di spionaggio al servizio della Mauritania da parte dei trenta militanti, arrivati nel nord del Mali proprio per entrare in Al-Qaeda.

Non è la prima volta che Abdel Hamid Adu Zyad fa uccidere cittadini mauritani, in precedenza, infatti, erano caduti sotto la sua scure diversi soldati. A confermarlo è il capo dell’altra cellula di Al-Qaeda attiva nella zona, Khaled Aboul Abbas (alias Mokhtar Bel Mokhtar), in un’intervista alla stampa locale. Altri terroristi pentiti hanno dichiarato anche che “gli uomini di Al-Qaeda presenti nelle basi del nord del Mali sembrano degli impiegati. Sono sempre lì fermi, prendono uno stipendio e aiuti da parte dei capi e la loro unica occupazione è diventata quella dei sequestri degli stranieri”.

L’emiro della brigata Tareq Bin Ziyad è tristemente noto anche in Italia per aver rivendicato il sequestro della turista Maria Sandra Marianu, il 2 febbraio 2011 nel sud dell’Algeria.

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