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Posto fisso, Cancellieri e Fornero. Aggettivo: padronale

6 febbraio 2012versione stampabile


Se c’è una cosa che è effetto di ogni crisi è il riportare vicinissimo alla vita – quella concreta, materiale, quotidiana – ogni ragionamento. Persino a costo di appiattire e semplificare troppo i concetti. Pane al pane, vino al vino perché non c’è tempo, né voglia di fare tanti sofismi. Ed è per questo, e al netto di ogni ipotesi – pur credibile – che dietro vi sia un disegno preciso a sostegno della riforma del mercato del lavoro, che le parole di Cancellieri e Fornero, dopo quelle di Monti, fanno pensare quel che non si vorrebbe: così parla la razza padrona .

La prima dice: “Gli italiani cercano lavoro vicino a mamma e papà”. La seconda: “Il posto fisso è un’illusione”.
Le ministre, come peraltro il presidente del consiglio, sono protette da carriere e professioni – nell’apparato dello Stato, nell’università – che non conoscono l’inciampo del licenziamento, della chiusura per ristrutturazione, della delocalizzazione o dell’esternalizzazione; entrambe, come il presidente del consiglio, non hanno esattamente il problema di far quadrare il bilancio. Basterebbe questo a imporre altri toni, altro rispetto per la fatica di tante e tanti. A lavorare, quando il lavoro c’è e dove c’è nonostante sia fragile, precario, malpagato e a tirar su i figli, in un paese in cui il welfare – lo sanno tutti, perché non Cancellieri? – è affidato a nonni e, ma solo per chi può pagare, a tate e badanti che arrivano dal sud del mondo. Non ci fossero neanche loro il nostro già basso tasso di natalità, come di occupazione soprattutto femminile, sprofonderebbero ulteriormente.

Perché allora dipingere un paese di bamboccioni attaccati alle gonnelle o di illusi conservatori?
In attesa delle meraviglie di un mondo in cui le opportunità si moltiplicano, la crescita professionale è assicurata, a ognuno viene dato secondo i suoi meriti e tutti i bambini hanno un posto all’asilo nido, l’aggettivo: padronale.

4 Responses to Posto fisso, Cancellieri e Fornero. Aggettivo: padronale

  1. Marco Rispondi

    6 febbraio 2012 at 18:23

    Grande, bellissimo buon senso.
    Da diffondere ovunque.
    E tra l’altro l’abolizione dell’art. 18 non serve ad aumentare i posti di lavoro, né a dare garanzie ai precari…
    Anche perché le toglie a tutti!

  2. Luca Rispondi

    6 febbraio 2012 at 20:11

    Forse il ministro Cancellieri si riferiva alla figlia della sua collega Fornero che lavora nella stessa Università dove insegnano i suoi illustri genitori…

  3. Nino Rispondi

    7 febbraio 2012 at 13:34

    VERO VERISSIMO, non c’è cosa più giusta che lavorare vicino ai genitori, considerato che per i più fortunati dovranno fare i nonni a tempo pieno, poichè non tutti possono pagare una baby sitter o un asilo privato, per molti casi molti dovranno restare a casa con i genitori visto che se non hanno un posto fisso non ti danno neanche uno straccio di mutuo,per comprarti una casa, a meno chè non guadagni così tanto …. come pochi eletti che questi problemi neanche gli sfiorano la mente. Infine ditemi voi cosa c’è di più bello di una famiglia? Poveretti loro che neanche ci provano a vivere questi valori, VALORI che malgrado il loro benessere non riusciranno mai a comperare. Evviva tutti quelli che la pensano come me.

  4. Ro Rispondi

    7 febbraio 2012 at 22:21

    Sono perfettamente d’accordo. Grazie per le tue parole.
    E’ ora di finirla di scaricare tutte le colpe su noi giovani.
    Ci stanno privando di ogni speranza per il futuro.

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