



Il gelo di questi giorni sta mettendo in pericolo la vita dei rom che vivono negli insediamenti abusivi. A lanciare l’allarme sono le associazioni di volontariato.
“Nel campo irregolare di via Bonfadini a Milano e c’erano bambini piccoli senza indumenti di lana”, spiega Pierluigi Oreste, uno dei medici volontari dell’associazione Naga che visita periodicamente le baraccopoli del capoluogo lombardo.
“Chiediamo l’intervento della protezione civile”, aggiunge Maurizio Pagani, presidente dell’Opera Nomadi. “Dobbiamo scongiurare una nuova tragedia, che può derivare sia dal freddo sia dalle stufe che i rom accendono nelle baracche nel tentativo di scaldarsi. Purtroppo è già capitato che qualcuna andasse a fuoco”.
Il Naga nei giorni scorsi ha lanciato un appello per raccogliere coperte e indumenti da portare nei campi. “Purtroppo alcune famiglie con bambini piccoli vivono in una situazione molto precaria – aggiunge Pierluigi Oreste – in rifugi di fortuna che vanno dalla solita baracca alla tenda”.
La situazione critica è confermata dalla Comunità di Sant’Egidio: “Siamo preoccupati soprattutto per i bambini e le donne”, afferma Elisa Giunipero. “A Milano non ci sono più grandi campi e le famiglie sono sparpagliate in piccoli insediamenti, a volte difficili da raggiungere e trovare”.
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