



Il nuovo avvenieristico progetto cui sta lavorando l’US Army è americano e si chiama Vlab (Virtual Laboratory of Aggregate Behavior), Laboratorio virtuale di comportamento aggregato: niente Robocop né Doom, ma una sorta di grande esperimento comportamentale.
Migliaia di civili entrerebbero in guerra, virtualmente, con qualche cervellone che, poi, dall’esterno, ne studierebbe le reazioni ai vari ‘stimoli’. Per esempio, si studierebbe la reazione di una comunità in un momento di crisi, come e perché la solidarietà si sfalda in situazioni di forte stress collettivo.
E’ già da diverso tempo che l’esercito americano studia gli aspetti sociali, culturali e comportamentali di un conflitto, tanto che grazie all’Army’s Human Terrain System, diversi sociologi sono entrati a far parte di alcune unità di combattimento.
Ma i diversi tentativi di studio comportamentale nelle dinamiche di guerra, fino a questo momento, non sono andati a buon fine: il campione di casi analizzato si è sempre rilevato troppo esiguo. Adesso, con Vlab, l’esercito americano tenta l’assalto alla rete. E, soprattutto, ai suoi milioni di utenti sempre online.
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