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Bombardare l’Afghanistan? Le parole di un operatore di Emergency

10 febbraio 2012versione stampabile

La notizia della volontà del ministro Di Paola di autorizzare i nostri caccia in Afghanistan a condurre bombardamenti assume una valenza molto più concreta se vista dalla prospettiva di chi, in quel Paese, vede ogni giorno gli effetti dei raid aerei della Nato sulla popolazione civile.

Paolo Piagneri, fisioterapista dell’ospedale di Emergency in Helmand, a E online: “A proposito di bombardamenti, stamattina due vittime di un bombardamento Nato sono state portate al nostro centro chirurgico di Lashkargah. Stavano lavorando la terra nel loro campo a Marmonda, a un’ora di macchina da qui, quando si sono trovati in mezzo a un conflitto a fuoco fra talebani e americani. Questi ultimi hanno chiesto supporto aereo e sono arrivati gli aerei a bombardare. Agha Mohamed ha 11 anni, ha perso la gamba destra nell’esplosione e, a causa della grossa ferita, in sala operatoria ha subito anche l’amputazione dell’avambraccio destro. Suo fratello maggiore Mossa, di 18 anni, ha riportato vari traumi gravi, una lesione alla trachea e forse perderà anche un occhio colpito da una scheggia. A chi vuole dotare di bombe gli aerei italiani suggerirei di farsi un giro qui per sentire l’odore della carne bruciata e vedere coi loro occhi le schifezze che provocano”.

4 Responses to Bombardare l’Afghanistan? Le parole di un operatore di Emergency

  1. el azzaharita Rispondi

    9 febbraio 2012 at 17:13

    ma gli aerei italiani, sonfortati dal ignaziuccio-benito-MANIA-pensiero, hanno bombe INTELLIGENTI! non come quelle dificienti americane. Le nostre, LE NOSTRE hanno la stessa intelligenthia dell’ex pavoneggiante in divisa mimetica (la divisa mimetizzava il corpo, visto che la scatola cranica è solo un contenitore); avanti popolo alla riscossa, bandiera verde trionferà!

  2. Astrid Chindamo Rispondi

    9 febbraio 2012 at 21:18

    sono stata in Iran da dicembre 79 all’81…bimbi arruolati a 10 anni….quello ché hó visto mi basta per il resto della mia vita

  3. luciana Rispondi

    10 febbraio 2012 at 11:05

    Ricordo i bellissimi “diari” che Matteo Dell’Aira mandava al sito di Emergecy quasi quotidianamente da Lashkar-Gah,due anni fa.Quasi “a ruota” avvenne il sequestro dei tre operatori di Emergency.Tutto alla fine terminò benissimo(scagionamento totale dalle accuse,ondata di solidarietà per loro e per Emergency sia in Afganistan che in Italia).L’idea di sommergere il nostro Napolitano ed il parlamento con le cronache e le foto dagli ospedali afgani è un’idea che viene quasi “di riflesso” a chi segue Emergency dai giorni della bellissima campagna per la messa al bando delle mine antiuomo.Quello che mi spaventa oggi è che c’è di fronte una capacità di violenza e di mistificazione della realtà che non ha nè ritegno nè tantomeno paura.
    I nostri politici ci frastornano con notizie sullo spread (tra loro sono parecchi a non sapere cos’è)e intanto spendono i nostri soldi nel modo peggiore che si possa immaginare.

  4. Gufy Rispondi

    10 febbraio 2012 at 11:39

    Il potere che spinge i governanti a agire in questo modo è il medesimo che spinge i governanti a affamarci!
    Ragion per cui il problema, come sempre, sta nel Popolo, che non solo non va a votare le persone giuste, ma addirittura conferma per anni e anni le persone sbagliate.
    Siamo tutti colpevoli di quello che succede, guardate!

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