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Afghanistan, la sobria guerra

15 febbraio 2012versione stampabile

Enrico Piovesana

Il ministero della Difesa conferma la decisione di autorizzare bombardamenti aerei italiani in Afghanistan e annuncia che rimarremo al fronte anche dopo il 2014.

Dopo aver annunciato stamane in commissione il taglio del programma F-35 (da 131 a 90 cacciabombardieri), il ministro della Difesa Di Paola ha lasciato al sottosegretario Filippo Milone il compito di rispondere a un’interrogazione dell’on. Augusto Di Stanislao (Idv) in merito alla decisione governativa di rimuovere i ‘caveat’ che finora impedivano ai nostri aerei schierati in Afghanistan di sganciare bombe.

Una risposta vaga, quella di Milone, che minimizza la portata della decisione, confermandola implicitamente. “E’ una priorità del governo, condivisa da tutte le forze del Parlamento, quella di far sì che che i nostri militari e tutti i mezzi schierati in teatro siano forniti delle dotazioni e delle capacità necessarie a garantire la massima sicurezza possibile al nostro personale e di quello degli afgani e di Isaf”.

“In tale ottica – prosegue la riposta – le regole d’ingaggio, peraltro comuni a tutte le forze di Isaf, sono rigorosamente commisurate all’esigenza di garantire la sicurezza del personale sotto minaccia del nemico e a prevenire ed evitare al contempo la possibilità di danni collaterali”.

Sulla prosecuzione della presenza militare italiana in Afghanistan, emerge dalla risposta del sottosegretario Milone un dettaglio di non poco conto: “E’ intendimento del nostro Paese quello di mantenere una presenza in Afghanistan anche dopo il 2014, come conferma il recente Accordo bilaterale di cooperazione e partenariato di lungo periodo tra Italia e Afghanistan firmato il 26 gennaio scorso in occasione della visita del Presidente Karzai a Roma”.

Trattandosi di una comunicazione della Difesa è logico pensare che per “presenza” di intenda “presenza militare”. Un po’ diverso dal la nota emessa il 26 gennaio dal ministero degli Esteri, che parlava solo di “forme di sostegno non più militare dopo il ritiro nel 2014”.

28 Responses to Afghanistan, la sobria guerra

  1. paolo grossi Rispondi

    15 febbraio 2012 at 18:52

    è così che Monti salverà l’Italia?

  2. michele gianola Rispondi

    15 febbraio 2012 at 18:55

    notizia incommentabile in virtu’ del fatto che siamo in fascia protetta

  3. Stefano Biricolti Rispondi

    15 febbraio 2012 at 19:24

    Ma non si chiama ministro della DIFESA? E cosa dobbiamo difendere in Afghanistan? Mi sembrava che il Ministro della guerra fosse già stato abolito…

  4. secondo sala Rispondi

    15 febbraio 2012 at 21:32

    Non credo che gli Italian capiscano veramente cosa stia facendo Monti… All’estero e molto apprezzato giustamente per la sua diligenza e competenza nel risolvere le questioni economiche nazionali. Non credo che capiate` che senza Monti probabilmente saremmo nella situazione della Grecia. In oltre la competenza militare di una nazione e` della stessa importanza di qualsiasi altra “zona”. Non viene menzionato in questo articolo che ci saranno quaranta mila posti di lavoro tagliati e le navi che non saranno finanziate. L’Afghanistan e` una guerra e ci siamo dentro purtroppo, la decisione di permettere ai bombardieri di bombardare non la trovo per niente assurda. Mi sembra anche ridicolo elencare le morti civili causate dalla Nato (anche se e` giustissimo criticare questi errori) visto che non mi risulta che i talebani siano privi di crimini contro i civili.

  5. andrea zanoni Rispondi

    16 febbraio 2012 at 09:09

    in merito ai 2 commenti (idioti) precedenti al mio…forse così non si salva l’Italia economica, ma di sicuro quella libera di farvi scrivere stupitate come i vostri 2 post, se avete idee migliori per risolvere il terrorismo internazionale e portare a livelli di civilta decenti i paesi in cui la presenza di esso è radicata, vi invito cortesemente ad esporla, ma non qui al calduccio e al sicuro (troppo facile…) ma magari direttamente in afghanistan guardando negli occhi talebani, ribelli, trafficanti di droga e armi, molestatori/sfregiatori/stupratori/lapidatori di donne e bambine.
    su andate, così dall’Italia spariscono per sempre 2 problemi….

  6. Giuliano pietro ieraci Rispondi

    16 febbraio 2012 at 09:48

    Quella italiana non e’ mai stata una missione umanitaria.
    Basta con questa partecipazione al massacro che anche il governo Monti avvalla.

  7. andrea zanoni Rispondi

    16 febbraio 2012 at 10:11

    è vero, non è mai stata una missione solo umanitaria (per chi pensi che non lo sia, vorrei che si informassae della quantità di derrate alimentari e beni di prima necessità distribuiti dalle forze armate in a-stan, ed anche sui metodi di approccio, missioni OMLT, messi in pratica dalle forze italiane per l’allargamento delle bolle di sicurezza, sulla assistenza medica portata alla popolazione e sulla protezione garantita alla associazione umanitarie sul campo) ma anche di liberazione e difesa.
    smettiamola per rispetto dei nostri soldati di chiamarlo massacro, se si stesse compiendo un massacro avremmo già risolto il problema da anni, ma fortunatamente da parte dei nostri no vi è mai stata alcuna azzione che vi assomigli anche minimamente.
    i tagli riguardano 50 mila unita contando anche i 10 mila civili lavoranti per la difesa, fortunatamente non si toccheranno i reparti operativi (per intenderci quelli impiegati all’estero), ma si partirà dalle alte sfere come da anni ormai si sarebbe dovuto fare..

  8. luciana Rispondi

    16 febbraio 2012 at 11:03

    1)qualsiasi missione “umanitaria”-a mio avviso-dovrebbe essere assolutamente imparziale,ovvero neutrale,anche là dove ci sono conflitti:vale per il soccorso medico(diritto alla salute)ma direi che lo si potrebbe anche estendere ad altri tipi di intervento,se si vuole affermare di essere portatori di pace,e non di ulteriori
    discriminazioni.Non si creerebbero equivoci,e qui ricordo un interessante rapporto Unicef dell’anno scorso.
    Sicuramente tra chi ha già commentato c’è un militare,o comunque qualcuno che simpatizza per questo tipo di presenza e di “aiuto”.
    Capisco che apprezzi qualsiasi forma di difesa personale,però ha comunque scelto di affermarsi come parte operativa di una presenza armata,e quindi oggetto di risposta congrua,quindi armata.Di questo passo,e proprio grazie alla mentalità di persone così formate,la “storia” non ha fatto un passo in avanti dai tempi della preistoria.
    Non sarà certamente qesta sede a farlo smuovere di un millimetro dalle sue convinzioni,tantopiù che la politica estera italiana ha già scelto per noi di essere una politica “armata” non solo per difenderci in patria da eventuali aggressioni,ma anche per “difendere i nostri interessi” ovunque,quindi pure in Afganistan,Libia, e Dio sa dove in futuro..e qui cade la maschera dei nostri interventi “umanitari”,alla faccia dei soldati che fanno piovere..caramelle?.(Ho compassione per il ragazzo che ingenuamente parte per una “missione umanitaria” e poi si trova in un contesto pericoloso e ostile).
    2)forse si dovrebbe finalmente uscire dalla logica-abbastanza trita ormai-dei posti di lavoro che “saltano”quando si fanno tagli nel settore dell’industria bellica:concentriamo le nostre energie per chiedere investimenti nel “civile”:anche i ragazzini ormai sanno di quanto possibilità offrano campi come le energie alternative, per non parlare di manutenzione/ammodernamento di strutture di utilità civile,(scuole,mezzi pubblici,etc.).Per obiettivi come questi credo che si otterrebbe un consenso immediato da parte di molte più persone(compresi anche quegli “stupidi”pacifisti, che non capiscono mai nulla..).

  9. Santi Garbuglio Rispondi

    16 febbraio 2012 at 11:56

    Rimango ancora incredulo, quando scopro che c’è davvero chi parla di queste guerre, di queste occupazioni, come di missioni necessarie al mantenimento della pace, o al debellamento di pericolosi criminali.
    E’ anche scoraggiante, perchè significa che, nonostante sforzi enormi, ancora non si è riusciti a fare aprire gli occhi a molti su alcune realtà.
    La pace e la democrazia sono per qualcuno ancora davvero un prodotto da esportare, e la presenza militare italiana e non solo, in Afghanistan sarebbe necessaria per tenere sotto controllo pericolosi criminali, narcotrafficanti, stupratori e via di seguito.
    Come può ancora sfuggire a tanti, in un mondo dichiaratamente governato dal mostro finanziario e dai bilanci di multinazionali belliche e farmaceutiche, oltre che dal mercato sommerso della droga, il vero senso e la vera necessità di queste occupazioni?
    Qualcuno ha detto che gli italiani in Afghanistan sono “i buoni”, che se avessero fatto un massacro allora avrebbero risolto il problema, quindi sarebbero là per fare cosa? La guardia ai “cattivi”, stupratori narcotrafficanti terroristi.
    Ma allora davvero non sapete di quanto le risorse afgane servano ai nostri paesi? Di come, per fare un esempio, la coltivazione dell’oppio fosse stata soppressa dai talebani, e intensificata dall’inizio dell’occupazione? Che adesso raffinano l’oppio direttamente lì, sotto il controllo dei “buoni” occupanti, e che la produzione locale copre da sola quasi il totale fabbisogno mondiale, e che questo è un giro d’affari secondo solo a quello degli armamenti?
    Forse per questo mantenere uno stato di guerra continuo serve più che massacrare tutti, cosa che per altro qualcuno riterrebbe più pratica, convinto da tutte le fandonie che legge e ascolta.
    Ovviamente ci sarebbe molto altro da scrivere sull’argomento, ma non si può dire tutto qui. Eppure però se ne parla da anni, e ancora c’è chi ritiene queste operazioni utili o addirittura necessarie, e si permette anche di dare dello stupido a chi non la pensa come lui, con un atteggiamento che ben sintetizza le aggressioni di paesi come il nostro nei confronti di altri paesi.
    Bè, secondo me non è più questione di punti di vista, è questione di sapere o di non voler capire. Chi pensa che le politiche Nato, che la cosiddetta lotta al terrorismo, che gli investimenti economici ed umani nella guerra siano cose “purtroppo necessarie”, di fatto prende una posizione a difesa degli interessi di grandi multinazionali, di consigli di amministrazione senza scrupoli, difende un sistema economico che si regge su schiavi e morti e devastazione, e non ha più scuse per non saperlo, ed è quindi complice di tutto questo.
    I poveri soldati che dobbiamo rispettare sono a fare un lavoro sporco, e pericoloso, che pochi vorrebbero fare, e che per questo è pagato profumatamente. La puzza però si sente. Quanti di loro sanno per chi e per cosa stanno lavorando veramente?

  10. andrea zanoni Rispondi

    16 febbraio 2012 at 12:08

    va bene abboliamo tutte le forze armate di ogni nazzione, cosa succede??? (per favore risposte sensate)
    e di grazzia c’è qualcuno che espone qualche altra idea fattibile di intervento, che garantisca una reeale difesa e continuita alle nostre idee di democrazia e ugualianza per tutti??? (anche qui per favore risposte sensate)
    E vorrei ricordare che in natura, dalle specie più piccole e presente la regola che il più forte vince e sopravvive a l’altro, e noi uomini non siamo altro che una delle tante specie presenti sulla terra…(forse la più evoluta)
    Per Luciana:
    Le garantisco che ogni “ragazzo che ingenuamente parte per una “missione umanitaria”, sa perfettamente cosa sta andando a fare in che contesto ed a che scopo, e ne è fiero di poter concretamente far del bene sul campo (e guardi un pò anche ricevere la gratitudine della popolazione..)
    “alla faccia dei soldati che fanno piovere..caramelle?”
    Ma mi dica secondo lei se cè bisogno di un intervento umanitario in territorio di guerra (vorrei si focalizasse sul fatto che la guerra è gia in corso…) come si dovrebbe difendere un contingente per non finire del tutto annientato (meglio dire sterminato in quel caso…) e poter svolgere il suo ruolo di aiuto??
    Per favore non mi deluda, mi dia una bella risposta???

  11. Santi Garbuglio Rispondi

    16 febbraio 2012 at 12:27

    Ecco un’altra triste riprova che ci sono persone che gli occhi non li vogliono aprire davvero. Prima di tutto, non si è parlato di abolire le forze armate, ma si sta cercando di riflettere su chi e cosa difendono questi difensori di pace e giustizia.
    Secondo, una domanda: ma ancora davvero qualcuno pensa che queste azioni di occupazione e di invasione e di controllo servano a garantire idee di uguaglianza?
    Ma di cosa parla il signor Zanoni, e con tanto fervore? I nostri governi dovrebbero secondo lui imporre ovunque nel mondo idee che lui e altri chiamano democratiche. Davvero non hanno ancora imparato che questa che chiamiamo democrazia occidentale è un complesso apparato finanziario che si basa sullo sfruttamento di altri paesi, e di miliardi di persone ridotte e mantenute in povertà? Sapete fare un esempio di un paese che dopo essere stato occupato e controllato con interventi bellici congiunti abbia trovato poi una condizione di benessere e di miglioramento?
    E poi, stavolta lo chiedo io un favore: non tiriamo in ballo paragoni con gli animali e la natura. Certo che sopravvive il più forte in natura, ed è esattamente questo che cerchiamo di evitare; cioè che il più prepotente abbia sempre ragione. Se il signor Zanoni ritiene che l’uomo sia la specie più evoluta, dovrà riconoscere che non è certo con la forza bruta che l’essere umano si è imposto su tutte le altre specie, ma con l’intelligenza. Cerchiamo per favore di andare verso un altro scarto evolutivo, e smettiamo di fare a botte per rubare e sopraffare il prossimo.

  12. Santi Garbuglio Rispondi

    16 febbraio 2012 at 12:35

    Ah, e poi: la guerra “è già in corso” quindi va portata avanti. Ma le guerre cominciano da sole?
    Se occupi un paese con la scusa di liberarlo e poi lo sfrutti a tuo vantaggio, non ti aspettare un grazie.
    E i militari che vanno laggiù sanno benissimo cosa vanno a fare?
    Cioè? Portare giustizia e uguaglianza? Anche fosse, mi pare chiaro che non stia funzionando. Anzi, mi pare ovvio che lo scopo non sia quello, e se lo credono sono stati raggirati per bene.
    Se invece sanno davvero cosa stanno facendo, bè, hanno poco di cui andare fieri, e noi con loro.

  13. andrea zanoni Rispondi

    16 febbraio 2012 at 14:12

    Sig. Santi Garbuglio,
    primo, io ho detto che forse (comprende la parola forse??) siamo la specie più evoluta sulla terra, e se Lei ha qualche idea per sfuggire alle regole della natura, prego la esponga, così havrà anche il merito di risolvere diversi problemi di questo pianeta.
    Secondo, non so bene quali siano le Sue idee di giustizzia e egualianza, ma nelle mie non c’è sfigurare il viso di una donna con dell’acido semplicemente perchè ha osato lasciarlo intravedere, e pensi che se lo mostrno del tutto tagliano via il naso, tanto meno il fatto che se applicano dello smalto anche su un solo dito prima venga stappata l’unghia e poi amputato, ecc…
    Non comprendono neanche che delle bambine vangano infibulate perche non hanno il diritto di provar piacere sessuale nella loro vita, cosa che in molti casi provoca dolore per tutta la vita, ma neanche che vengano lapidate perchè non accettano l’uomo che gli viene imposto di sposare, ecc…
    Invece, sempre le mie idee (queste strampalate e bislacche…) comprendono che chiunque abbia, diritto di esser considerato una persona, diritto di studio, diritto di professar la propia fede, diritto di sceglier il propio leader di stato, e tante altre cosucce che noi troppo spesso dimentichiamo di avere.
    E onestamente se dovessi mi sentirei propio di imporle, in qualsiasi modo possibile.
    Ma queste cose si possono ottenere solo con la vigilnza, presenza e l’applicazione per anni e anni (l’Iraq ne è un esempio di cosa succede se si molla troppo presto) di chi già le ha, perche se pensate che chi applica leggi cosi denigratorie le accetti senza problemi perche voi dite che sono giuste, bè non avete capito tanto della vita. Purtroppo questo comporta anche grandi sforzi economici e anche grandi sacrifici.
    Terzo, Le garantisco sig. Santi Garbuglio che i miei occhi e quelli dei militari che accettano di andar giù là, sono ben spalancati, talmente tanto haver visto ciò di cui racconto di persona a pochi metri di distanza.
    E Lei, si è fatto un giro da quelle parti prima di parlare???
    Adesso questo lo rivolgo a tutti, c’è qualcuno che possa proporre altre soluzioni???
    sto aspettando……

  14. Santi Garbuglio Rispondi

    16 febbraio 2012 at 14:53

    Gentile signor Zanoni, le risponderò volentieri anche se un po’ di fretta.
    Per il momento mi limito a farle notare come le brutte usanze che lei ha citato e che sicuramente sono un problema grave, diffuso in molte altre parti del mondo, difficilmente si risolverà mantenendo questi paesi in povertà, e sottomettendoli alle proprie politiche, ivi compresi capi di governo fantoccio.
    Mi dispiace che lei abbia tanto a cuore la condizione dei militari italiani, intuisco lei essendo o essendo stato uno di loro.
    Mi rendo conto che sia difficile ammettere di aver servito un ideale fasullo, sbandierato per coprire altri interessi.
    Ma la invito a riflettere davvero sull’utilità di questi interventi.
    La soluzione che poi le invoca, mi dovrebbe dire cosa dovrebbe risolvere. Il problema che nel mondo ci sono culture diverse dalla nostra, che urtano la nostra sensibilità?
    Se il problema è solo questo, credo che un aperto dialogo, un aiuto concreto allo sviluppo di paesi dove la povertà troppo facilmente porti all’ignoranza, sia molto più costruttivo che non radere al suolo intere città e rendere lo sviluppo impossibile per poter controllare il territorio.
    Chi continua a vedere ovunque nemici contro cui scagliare la propria potenza di fuoco, in nome della propria giustizia, non credo farà mai del bene a nessuno. La sua linea di pensiero porta a degli assolutismi analoghi a quelli che dice di voler combattere, e infatti conduce a scontri armati, violenti, che non risolvono ma inaspriscono i conflitti.
    Ottimo per chi fa della guerra il suo mestiere, molto meno buono per tutti gli altri.

  15. andrea zanoni Rispondi

    16 febbraio 2012 at 16:25

    per Santi
    ma chi si crede di essere lei per dirmi di aver servito un ideale fasullo??? ma sopratutto cosa ha fatto per potermelo dire???
    radere al suolo città??? ma da che paineta viene lei???
    da tutto quello che ho scritto lei comprendo che un problema potrebbe essere una civiltà diversa che urterebbe la mia sensibilità??? ma grazie a dio che mi urta!!!!!!
    tenere in poverta le popolazioni??? ma ha provato minimamente ad informarsi prima di scrivere sulle attività del contingente italiano???
    ripeto, difendero sempre questi interventi perchè ho visto e provato attraverso la gratitudine della gente la loro efficacia, cosa che avrà fatto anche lei Santi no…..
    a proposito come mai non ho mai sentito afgani lamentarsi della nostra presenza??? bo saranno stupidi….
    la mia più grande delusione???
    Rendermi conto di aver servito persone inutili come lei, e pensare che qualche mio compagno è pure morto, siete capaci solo di proseguire con cieco idealismo una mentalità che ha portato e porta solo a massacri di chi la segue.
    Con questo la invito di nuovo a presentarsi dai talebani senza scorta armata per un pacifico dialogo, poi quando avra un macete a pochi mm dal collo pronto a reciderle la testa ne riparleremo…ops, mi sa che poi non potrà più parlare…
    vada…vada…

  16. luciana Rispondi

    16 febbraio 2012 at 17:45

    La cosa terrificante è che esistono al mondo persone così radicate nel loro punto di vista,da vanificazre qualsiasi discussione.Ovviamente sposo in pieno la posizione di Sante.Quanto ad Andrea,sono pronta a scommettere che si è fatto qualche mesetto là,dopo un bel lavaggio del cervello.Sono contenta che la possa raccontare,ma gli faccio notare che tanti anni di “esportazione della democrazia” e della nostra bella civiltà non hanno sortito nessun effetto,nè in Afganistan (mi pare che il quadro descritto da Andrea sia di questi giorni e non di epoca talebana),nè altrove.Ha solo abbassato l’aspettativa di vita (vedi ultimi dati 2011) e ridotto la vita media di una popolazione stremata a 16,6 anni.Forse il sig.Andrea non ha finito il suo lavoro:ammazzarli tutti, e amen.

  17. andrea zanoni Rispondi

    16 febbraio 2012 at 18:21

    “La cosa terrificante è che esistono al mondo persone così radicate nel loro punto di vista,da vanificazre qualsiasi discussione.”
    non solo discussioni ma anche persone morte nel tentativo di portare democrazia in luoghi dove voi non avreste il coraggio di andare a verificare se quello che dite è vero.
    a tra le persone morte ci sono anche quelli che credevano in quello che credete voi, ma loro sono andati oltre, ci hanno provato e per questo meritano rispetto…
    e voi???
    io sono un paracadutista dell’esercito e ho fatto più di qualche mese giù, e si ho subito un lavaggio del cervello, sapete da chi???
    dalla realta vista coi miei occhi e provata sulla mia pelle…
    e voi???
    io mi sono esposto ben più di quel che dovevo per giustificre le mie idee ed esperienze…. torno a ripeterlo…e voi???

  18. luciana Rispondi

    16 febbraio 2012 at 18:51

    Conosco personalmente medici e infermieri che lavorano da almeno dieci anni in Afganistan a rattoppare quello che provoca il sistema che piace tanto al sig.Andrea.Lavorano giorno e notte,rischiano anche loro la vita,e non la pensano come lui. Sono contenta che non gli sia successo niente di male.Mi chiedo cosa lo abbia spinto a fare un lavoro così pericoloso per sè e per altri.Dorme sempre bene la notte? Non lo sto provocando,ma non c’è bisogno di prendere la scarlattina per capire che non è un bel “regalo”.Non se la prenda:le persone che la pensano come me non ce l’hanno con lei personalmente(anche se preferirebbero vederle fare un lavoro diverso),ma con politici di bassissimo profilo,incapaci di mettere le basi per un fututro diverso,per sè e per i propri figli.
    Questi politici,sì,in Afganistan non si sognano lontanamente di andare,nè come medici,nè-tantomeno-come soldati.

  19. andrea zanoni Rispondi

    16 febbraio 2012 at 19:28

    se quei dottori che conosce la pensano come lei non sono stati nelle zone remote dell’afghanistan ma in città al sicuro, senza di noi non potrebbero neanche operare perchè il regime non lo avrebbe mai concesso, se faccia dire qul’è la causa maggiore delle ferite che si trovano a curare e se provengono dal contigente italiano, lo do un anticipo sulla risposta, non siamo noi. Se fossero stati all’interno nelle aree rurali che si raggiungono dopo giorni di viaggio o in elicottero, dove non sono ammessi civili (per lo meno non ne portiamo se non in via del tutto eccezzionale come possono esserlo dei giornalisti), cambierebbero idea anche loro, quello che si percepisce in città è appena un assaggio di quel che succede lassù.
    e dormo benissimo grazzie propipo al lavoro che faccio, ogni volta che mi trovo a contatto con quella realta ne sono sempre più convinto di fare qualcosa di davvero utile.
    cosà mi ha spinto??? la passione per la giustizzia da portare nel mondo, mi sono aruolato giovanissimo ben sapendo a cosa andavo incontro e non ho avuto sorprese, a dire il vero l’unica cosa che mi ha sconvolto è stata l’efferatezza con cui se la prendono con la propia gente. è l’unica cosa che posso comprendere che non capiate perchè è davvero assurda.

  20. andrea zanoni Rispondi

    16 febbraio 2012 at 19:51

    scusate ma mi continua sembrare che voi viviate su un altro pianete…ma secondo voi come si svolge la nostra attività sul campo??? seriamente cosa pensate che facciamo???

  21. nora Rispondi

    17 febbraio 2012 at 13:27

    Una volta il Ministero della Difesa si chiamava Ministero della Guerra. Almeno si chiamavano le cose con il loro nome.

  22. William Rispondi

    17 febbraio 2012 at 16:43

    Per portare la giustizia servono le armi?E qual’è il metro usato per misurare la giustizia? Per quanto riguarda diritti umani e rispetto dell’ambiente(immondizia,urbanizzazione selvaggia,smaltimento dei rifiuti pericolosi,ecc.) la maggior parte dei paesi del nordeuropa avrebbero tutto il diritto di invaderci e sicuramente loro porterebbero perlomeno un pò di civiltà.
    Per quanto riguarda i posti di lavoro investendo gli stessi soldi in opere civili si migliorerebbe sicuramente la qualità della vita per molti invece di arricchire pochi.

  23. secondo sala Rispondi

    17 febbraio 2012 at 21:12

    andrea ti riferivi a me nel tuo primo post? perche` io sono perfettamente d’accordo con quello che hai scritto

  24. andrea zanoni Rispondi

    18 febbraio 2012 at 07:23

    no Secondo Sala, quando ho scritto il mio primo post non era apparso ancora il tuo, ti chiedo scusa.

  25. Santi Garbuglio Rispondi

    21 febbraio 2012 at 13:16

    Esportare giustizia e democrazia nel mondo, con una visione unilaterale di questi concetti, non mi sembra affatto un’operazione guidata da ideali di uguaglianza e di rispetto dei diritti umani.
    Le guerre così giustificate non hanno mai, fino ad oggi, dato risultati positivi.
    L’idea stessa di guerra umanitaria è paradossale.
    Questo è un atteggiamento fondamentalista quanto le guerre sante o gli stermini coloniali fatti in nome della civiltà.
    Per di più invito chi ancora ci crede a riflettere sull’utilizzo del termine democrazia.
    Il modello occidentale che viene esportato con la forza è lo stesso modello sociale ed economico che sta mettendo in ginocchio tutto il mondo, Europa inclusa.
    La finanza governa il mondo e le modalità di imposizione di questo sistema variano nelle diverse zone; a noi viene imposto senza la forza armata perchè ancora non siamo insorti, nei paesi dove queste condizioni non vengono accettate, si procede all’occupazione.
    Gli eserciti di tutti gli stati coinvolti in queste operazioni fungono da guardi armata agli interessi di grosse multinazionali che producono armamenti, petrolio, e varie infrastrutture che dovrebbero portare sviluppo , ma che di fatto portano solo debiti e dipendenza.
    Dopo anni di guerra in Afghanistan non credo si possa dire che siano stati raggiunti dei miglioramenti nelle condizioni di vita locali.
    Chi come il sig Zanoni insiste sulla bontà di questi interventi dovrebbe far sapere quali sono stati finora i vantaggi per le popolazioni di Afghanistan, Iraq, VietNam, Nicaragua, eccetera.
    Non si allarmi caro Andrea, non è un attacco personale e non credo di essere nessuno, ma ribadisco che non è possibile parlare di giustizia e di azioni umanitarie quando si occupa un paese straniero per arricchire la propria economia, e mi dispiace se crede di aver fatto il missionario in Afghanistan. Non voglio convincerlo io, ma potrebbe leggere un libro come “Memorie di un sicario dell’Economia” di John Perkins o anche solo qualche reportage di Emergency o di PeaceReporter, per rendersi conto che la situazione è un po’ più complessa di come la descrive lei, e che le guerre non sono mai motivate da obiettivi umanitari, ma fanno parte di un procedimento capillare. Le chiedo: chi sta sfruttando le risorse di questi paesi, al momento? Dov’è il benessere che staremmo esportando?

  26. Santi Garbuglio Rispondi

    21 febbraio 2012 at 13:39

    Devo correggermi, il titolo del libro di John Perkins è Confessioni di un sicario dell’economia.
    E’ molto utile per comprendere come la finanza internazionale, e in particolare statunitense, si serva della guerra per proliferare.
    Con buona pace delle forze armate che lavorano per loro.

  27. andrea zanoni Rispondi

    22 febbraio 2012 at 13:08

    devo ancora capire cosa cè di male nell’economia….sono qui a rispondere a un credulone che scrive liberamente di esser completamente contro politiche di vari paesi della terra succubi di grandi aziende….credeo che se domandasse ad un afghano di fare a cambio rimareebbe propio inorridito da tutto questo…tra l’altro non ho ancora capito da cosa prende le sue (folli) idee,”Non voglio convincerlo io, ma potrebbe leggere un libro come
    “Memorie di un sicario dell’Economia” di John Perkins o anche solo qualche reportage di Emergency o di PeaceReporter, per rendersi conto che la situazione è un po’ più complessa di come la descrive lei, e che le guerre non sono mai motivate da obiettivi umanitari, ma fanno parte di un procedimento capillare.”
    ho capito, be forse non ha letto bene ma vado in posti in cui reportage non se ne possono fare per la loro pericolosità a tastare con mano, e si c’è un procedimente capillare che muove tutto questo, si prepari ad una notizia sconvolgente….il movimento si chiama: VITA SULLA TERRA…
    cè da svariati anni in tutte le forme di vita, il più forte vince (o meglio sopravvive) che siano idee o scontri fisici e così che va da sempre e sempre andrà, lei stesso ci sta provando (dalla tasiera di un PC…) perchè pensa che le sue idee siano più forti/giuste (ma fortunatamente andranno a fallire come tutti quelli che le hanno sostenute), ovviamento questo è permesso da cosa?
    giorni fà postai una domanda,
    ” scusate ma mi continua sembrare che voi viviate su un altro pianete…ma secondo voi come si svolge la nostra attività sul campo??? seriamente cosa pensate che facciamo???”
    stranamente dopo tutto questo fervore contro le mie idee non trovo una risposta, non sarà che non sapete minimamente contro cosa scrivete?? o magari leggete solo la parte che vi interessa per sentirvi dei (finti) giusti sulla terra….

  28. Santi Garbuglio Rispondi

    23 febbraio 2012 at 20:19

    Caro Zanoni, non so cosa lei abbia fatto laggiù, ma so che nessun afgano l’ha invitata personalmente.
    Dal canto mio credo che l’Afghanistan, come altre zone del mondo, sia occupato da forze militari straniere per mantenere il controllo sulle risorse della zona, oltre che una sorta di equilibrio in cui ci siano sempre guerre e paesi sottomessi e incapaci di svilupparsi.
    Mi chiede cosa c’è di male nella finanza? Sono sbalordito. Secondo lei da cosa dipende il fatto che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale sia povera? Mi risponda, la prego.
    E da cosa dipendono sempre secondo lei le innumerevoli guerre in ogni angolo del pianeta? Mi dica anche questo.
    Secondo lei è così che deve andare ed è giusto che vinca il più forte. Altri come me vorrebbero che di persone con una mentalità così ottusa e violenta ce ne fossero meno. E mi scusi se dico questo, ma anche lei dal suo pulpito non risparmia di dare degli stupidi e dei folli a coloro che la pensano diversamente da lei.
    Stando a questa massima eterna e molto scontata, se io fossi più forte (nel senso di meglio armato) di lei, e venissi a casa sua a prenderla a calci in faccia per portarle via tutto, avrei ragione di farlo. A me personalmente sembra una stronzata.
    Intanto nemmeno lei ha risposto alle mie domande, ovvero: quali sono secondo lei i grandiosi vantaggi portati dalle guerre nel mondo?
    Io vedo fame, malattia, genocidi, miseria, ignoranza, sofferenza.
    E qualche miliardo nelle casse di chi si impossessa dei territori, o vende armi, o ricostruisce quello che la guerra ha distrutto.
    Continui pure ad ostentare il suo orgoglio per essere stato in “prima linea”, ma le assicuro che se lei si informasse meglio forse vedrebbe altro dietro la cortina di propaganda in cui crede.
    Moltissimi veterani americani hanno aperto gli occhi sul perchè sono stati mandati in guerra, e ora si battono perchè il sistema cambi. Lei invece pare non volerli aprire. Pare che le piaccia stare dalla parte del più forte, del più gradasso, del più arrogante, aggressivo, del più violento. In nome di una giustizia che gronda sangue e non è mai giusta. Mi dispiace per lei, ma la sua posizione è indifendibile, se non con le solite massicce dosi di bugie e falsità dietro le quali i governi si nascondono.
    La vita sulla terra non è necessariamente ammazzarsi l’uno con l’altro, sopraffare intere popolazioni, ridurle in povertà e sfruttarle. Guardi che in modo diverso lo fanno anche con noi, che cosa crede? Non c’è niente di male in un’economia che gioca con le vite di miliardi di persone? Bravo, vada avanti a pensarla così, continui a credere solo a quello che vuole lei, continui ad essere complice di questo sfacelo. Quando nelle piazze la gente si ribella contro le forze dell’ordine, lo sa perchè succede? Perchè quei ragazzi non stanno difendendo la popolazione come dovrebbero, ma gli interessi privati di pochi individui. Vada a vedere chi ha fatto i miliardi con queste guerre, chi guadagna sulla vita sua e dei suoi compagni. Scoprirà che lei ha rischiato personalmente soltanto perchè qualcuno si arricchisse. E aggiungo che molti dei nostri problemi derivano proprio da chi come lei pensa che tutto questo sia giusto e inevitabile, e non fa nessuno sforzo perchè cambi. un giorno muore un soldato, un giorno qualche altro disgraziato, e fiumi di soldi entrano nelle casse di qualche pezzo grosso dall’altra parte del mondo.
    Avanti così, spargendo morte e disperazione. Questo sarebbe un modo per rendere il mondo un posto migliore?

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