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Sudan, un attacco provoca 150 morti

28 febbraio 2012versione stampabile

Il governo del Sud Sudan ha dichiarato di aver firmato un accordo di pace con il South Sudan Democratic Movement/Army, (SSDM/A), uno dei gruppi ribelli attivi sotto la guida del defunto leader George Athor Deng Dut (prima della sua morte sembrava che il  gruppo fosse il più forte nel Sud Sudan). L’accordo è stato accolto dal ministro dell’Informazione e Comunicazione del Sud Sudan, Barnaba Marial Benjamin, come un importante passo per la risoluzione del conflitto nel Paese più giovane del mondo. Athor aveva iniziato la sua guerra dopo esser stato sconfitto nella corsa alla guida di governatore dello stato di Jonglei.
L’accordo del 27 febbraio è stato firmato “da Thomas Duoth per contro del governo del Sud Sudan e da Peter Kuol Chol Awan per loro conto”  aveva annunciato il ministro Marial lunedì.

Nel frattempo nel territorio del Sud Sudan al confine con il nord, il portavoce dei ribelli del Splm (Sudan Peoplès Libararion Movement), Aboul Qasim Imam al-Hajj ha affermato che le milizie ribelli dopo due giorni di combattimenti con le truppe governative sono entrate in “possesso della base militare di Jau”. Il combattimento avrebbe causato la morte di 150 soldati sudanesi.

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