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Grecia, Parlamento blindato vota taglio alle pensioni

29 febbraio 2012versione stampabile

La scorsa notte, in un Parlamento blindato, i deputati greci hanno approvato con 202 voti a favore e 80 contrari la legge che prevede una riduzione di tutte le pensioni.  Il provvedimento prevedere anche nuovi tagli alle spese del governo per un ammontare totale di 3,2 miliardi di euro.  Hanno votato a favore i parlamentari socialisti del Pasok e il centrodestra di Nea Demokratìa.

La legge prevede il taglio del 12 per cento per le pensioni sopra i 1.300 euro. Una diminuzione del 10 per cento è prevista per polizia e vigili del fuoco e il salario minimo sarà ulteriormente decurtato del 22 per cento. Il voto sarà seguito oggi da un’ altra proposta di legge sui fondi di previdenza e la spesa sanitaria.

Il premier Lucas Papademos incontra oggi José Barroso per discutere su come l’Ue riesca a dare un contributo al risollevamento della Grecia. Lo stato, infatti, necessita di un’urgente crescita in quanto l’economia ha registrato l’anno scorso un calo del 6,8 per cento. Mentre invece, i sindacati hanno indetto per oggi un nuovo sciopero di tre ore ed una maniefstazione ad Atene.

One Response to Grecia, Parlamento blindato vota taglio alle pensioni

  1. Ana Afonso Rispondi

    29 febbraio 2012 at 13:11

    Veramente mi mancano sempre di più le parole per quello che sta succedendo in Grecia, e che accade anche in Portogallo, Spagna e Italia. Ma la Grecia sembra essere diventata il simbolo della caduta del valore dei diritti umani, e quindi anche della democrazia, nell’Unione Europea. è impressionante come questi parlamentari si riuniscono così a decidere di tagliare, tagliare, tagliare, senza pensare ai cittadini Greci, persone che si ritrovano in una situazione ogni giorno più estrema e ogni volta con meno tutela dei propri diritti. E l’UE fa pressione…o quelli pochi che alla fine “rappresentano” l’UE (Francia e Germania). Io credo che un’alternativa ci sia, che passa dall’investimento nelle persone, nelle aziende, nelle risorse che i paesi hanno. E passa anche per l’unione tra i vari paesi per dire non a certe misure e imposizioni. Ma forse l’unione e la solidarietà è ciè che di meno si vede al momento tra i paesi dell’UNIONE Europea…

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