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Brasile, sgomberi di massa in vista delle Olimpiadi 2016

5 marzo 2012versione stampabile

In Brasile i grandi progetti in vista dei mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016 comprenderanno, tra l’altro,  la riqualificazione di intere aree urbane dove in alcuni casi vanno a scontrarsi con l’interesse degli abitanti e che, nei casi peggiori, prevederebbe lo sfratto per un ammontare di 170mila persone in tutto il Paese (dato reso noto da alcune associazioni). Le proteste che ha suscitato il progetto di demolizione della zona in cui è situa la favela di Vila Autódromo per esempio per far spazio alla costruzione dell’Olympic Park.

“Le autorità pensano che per il progresso si debba demolire la nostra comunità, così che si possano ospitare le Olimpiadi per qualche settimana. Li abbiamo sorpresi avviando una resistenza” spiega al New York Times Cenira dos Santos, un abitante di Vila Autódromo. Gli abitanti si sono organizzati con manifestazioni portando la causa anche in tribunale. Secondo lo Stato in questa zona non vi è alcuna infrastruttura e le strade sono fatte di fango, diversamente la pensano gli abitanti del posto.

Gli sfratti, già iniziati, non hanno trovato sempre resistenze da tutta la popolazione brasiliana coinvolta in quanto nei casi più fortunati gli sgomberati potranno usufrire di una nuova casa realizzata dallo Stato. A Rio De Janeiro la maggior parte delle persone che non si potrà sottrarre agli sgomberi vive nei quartieri ovest della città, dove saranno costruiti i principali siti olimpici.

 

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