



Il premio Nobel per la Letteratura nigeriano, Wole Soyinka, esprime la sua solidarietà alla famiglia di Franco Lamolinara, l’ingegnere italiano ostaggio nel Paese africano e rimasto ucciso in seguito a un blitz delle forze speciali inglesi e nigeriane. “Partecipo al dolore della famiglia – ha detto Soyinka in un’intervista al Messaggero – la mia nazione è triste e imbarazzata per quanto è successo e per il fatto che ci siano vittime innocenti di una guerra in atto in Nigeria”.
“Dispiace che i mali che affligono il mondo abbiano raggiunto anche il mio Paese”, continua lo scrittore; “L’epidemia del fondamentalismo si è sparsa in tutto il pianeta, ha raggiunto il continente africano, distrutto Stati come la Somalia, si è allargata alla Mauritania, sarebbe stato troppo ottimistico sperare che non toccasse la Nigeria. La religione è diventata una malattia globale”.
Intanto, sempre secondo Il Messaggero, ci sarebbe un video, girato pochi giorni prima del blitz, a dimostrare che i rapitori stavano intavolando una trattativa per la liberazione di Lamolinara e del suo collega inglese. Questo filmato non sarebbe stato pubblicato per evitare di compromettere l’esito delle trattative in atto. Gli unici, infatti, che hanno avuto possibilità di visionarlo sono stati i membri della famiglia dell’ingegnere italiano. Dalla Farnesina si rincorrono voci su quanto la trattativa fosse in fase avanzata e quanto stessero crescendo le possibilità di riportare a casa sano e salvo Lamolinara. Poi, però, c’è stato il blitz inglese. Finito in tragedia.
Commenti recenti