



Secondo quanto riferito da fonti vicine agli attivisti siriani, questa mattina non distante da Damasco l’esercito regolare si è scontrato violentemente con gli antigovernativi.
“Carri armati sono stati visti andare verso la zona di Harasta nel tentativo di portare nell’intera regione i teppisti di al-Assad” ha spiegato alle agenzie l’attivista Haytham al-Abdullah.
Ad Aleppo, le truppe del governo di Damasco sono entrate nella zona di Azaz, mentre nella provincia centrale di Homs i rastrellamenti continuano nelle aree di Bab al-Sibaa e al-Khalidiyeh, spiegano gli attivisti. Intanto, i Comitati di coordinamento locale hanno aggiornato a 90 morti il bilancio delle vittime di ieri nel Paese. La maggior parte dei morti è stata registrata nella provincia centrale di Homs.
I leader dell’opposizione hanno previsto per oggi una serie di manifestazioni contro il regime del presidente Bashar al Assad. I gruppi armati invece hanno attaccato un checkpoint dell’esercito a al-Qaboon, scatenando una violenta reazione da parte dei militari.
Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani dall’inizio della rivolta a oggi si sarebbero registrate più di 9mila vittime
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