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Kurdistan, conoscere la lingua curda è reato

6 aprile 2012versione stampabile

Conoscere la lingua curda e avere una conoscenza di poesie curde è stato considerato da parte del pubblico ministero nel processo KCK, che vede sul banco degli imputati sindaci, ex parlamentari e attivisti di associazioni per i diritti umani appartenenti alla rete Koma Civaken Kurdistan (Unione delle comunità curde), un reato penale. Le lezioni impartite dall’avvocato curdo Gönül Erdem sarebbero, infatti, state registrate come prova penale nell’atto di accusa. Il procuratore ha anche fatto valutazioni circa la poesia curda e i libri di grammatica che si trovavano nella casa dell’avvocato Gönül Erdem, arrestato nell’ambito delle operazioni KCK. Il procuratore ha detto: “Resta inteso che gli sforzi fatti dall’indagato per apprendere il curdo e la sua formazione curda non possono essere spiegati solo con il suo interesse per l’apprendimento di una lingua. In considerazione delle prove penali, si vede che il sospettato ha svolto un ruolo nell’organizzazione terroristica e le dichiarazioni da lui fatte durante alcuni incontri clandestini rivelano il suo impegno per l’affermazione della organizzazione terroristica”. Una notizia diffusa da Azadiya.

One Response to Kurdistan, conoscere la lingua curda è reato

  1. paolo pergolizzi Rispondi

    8 aprile 2012 at 15:52

    Ne ha molta di strada da fare la Turchia per entrare in europa.

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