



Il blog Azardiya, che si batte per il rispetto dei diritti del popolo curdo, ha reso noto oggi, 11 aprile 2012, la morte di Nurettin Soysal, detenuto in un carcere turco.
Ricordando come circa 900 detenuti abbiano perso la vita nelle carceri turche negli ultimi dieci anni, Azardiya afferma come Nurettin era stato ricoverato presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Ankara dopo un periodo di detenzione tra i penitenziari di Diyarbakir, Mus e Adıyaman dove per 16 anni ha sofferto di cancro linfatico e dove gli venne impedito – secondo gli attivisti – di poter usufruire delle cure mediche necessarie.
In una Conferenza stampa al Parlamento turco, Idris Baluken del Peace and democracy party (Bdp), ha reso noto che nel 2011 hanno perso la vita a causa delle loro pessime condizioni di salute 31 prigionieri nello Stato turco.
Francesco Morelli
11 aprile 2012 at 20:27
Si dice “carceri turche” per descrivere situazioni inumane di etenzione. Questa nota denuncia che in turchia in 10 anni sono morti 900 detenuti. La Turchia ha circa 100mila detenuti, quindi in 10 anni la mortalità totale è stata inferiore all’1% (meno dell’1 per mille annuo.
In Italia in 10 anni (2002 – 2012) sono morti più di 1.600 detenuti (con una media di presenze di 58mila), quindi la mortalità totale in 10 anni è di circa il 3%, (3 per mille annuo)… il triplo rispetto alla Turchia…. probabilmente da loro non tutti i decessi vengono censiti, comunque una riflessione sul concetto di “carceri turche” ci sta tutta…