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Business, Ikea si dà all’elettronica

17 aprile 2012versione stampabile

Gabriele Battaglia

Una joint-venture con un produttore cinese, Tcl Multimedia, e Ikea sbarca nel mondo dell’elettronica di consumo. Un debutto che promette di sconvolgere gli equilibri del settore, data la potenza di fuoco che la multinazionale svedese di mobili e accessori per la casa può mettere in campo.
La notizia è ufficiale: Ikea e Tcl svilupperanno prodotti creati appositamente per essere inseriti nei salotti, nelle cucine, nelle camerette e sui più diversi scaffali che già riempiono le case di tutto il mondo. Un sistema integrato e una storia da globalizzazione spinta, con quella presenza cinese che rende tutto più attuale.

Il nuovo corso Ikea apparirà concretamente al pubblico già da giugno in cinque città europee – riporta il Sole 24Ore – “sette Paesi del Vecchio continente saranno raggiunti in autunno mentre si andrà all’estate del 2013 per tutti gli altri mercati coperti dal gigante svedese”.
Ci saranno televisori Lcd connessi a Internet, sistemi audio senza fili, lettori Cd, Dvd e Blu Ray, tutti perfettamente inseriti – immaginiamo – nei vari “Billy”, “Expedit”, “Faktum” e “Galant” che già ci riempiono il vissuto quotidiano e l’immaginario.

“Questo è un grande passo per noi. Avremo un’offerta unica sul mercato,” ha detto a Reuters il responsabile mondiale dei salotti Ikea, Magnus Bondesson.
“Stiamo lanciando un nuovo concetto, per cui potrete acquistare i vostri mobili e la vostra elettronica in un solo luogo – ha aggiunto – progettati e abbinabili fin dall’inizio”.
Dunque una strategia basata sull’integrazione, oltre che sull’economia di scala, e sulla conseguente soluzione dei problemi di ingombro. Vengono immediatamente in mente salotti attraversati da cavi e telecomandi che si accumulano su tavolini altrimenti graziosi: Ikea e Tcl promettono di farne piazza pulita.
Quanto ai prezzi, Tolga Oncu, direttore vendite per la Svezia, ha detto che si parte da circa 6.500 corone svedesi (circa 730 euro) per la più semplice combinazione di scaffale, televisore e sistema audio.
“Abbiamo avuto segnali molto chiari da parte dei clienti che desiderano acquistare elettronica di consumo e mobili, integrandoli in modo semplice”, ha poi specificato, dicendosi sicuro del futuro successo.

La partnership con Tcl non è prima avventura di Ikea al di fuori del settore del mobile.
Per circa un decennio, il gigante svedese ha venduto elettrodomestici creati in collaborazione con Whirpool, e negli ultimi tre anni con Electrolux.
Nonostante la crisi, l’utile netto del gruppo è cresciuto nell’anno fiscale 2010-11 del 10 per cento, raggiungendo un record di 2,97 miliardi di euro, con 294 negozi in 26 Paesi.
Quanto a Tcl Multimedia, il produttore cinese vende televisori e altri dispositivi elettronici multimediali sotto il proprio marchio e per conto di Rowa, Thomson e Rca.
Nel 2011, ha riportato un utile operativo di 883 milioni di dollari di Hong Kong (circa 86 milioni di euro), grazie anche al boom delle vendite dei televisori Lcd: 10,9 milioni di apparecchi, per un +46 per cento.

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