



La vicenda del pestaggio di un manifestante danese, che si trovava in Cisgiordania per una passeggiata ciclistica a favore della causa palestinese, si è conclusa con una punizione per l’ufficiale resosi protagonista. Il tenente colonnello, Shalom Eisner, è stato rimosso dal suo incarico. Il militare, immortalato in un video girato da alcuni attivisti, aveva colpito il ragazzo col calcio del proprio fucile. Le immagini hanno convinto i vertici dello stato maggiore delle Forze armate israeliane (Tzahal) a sospendere Eisner, anche se molti organi d’informazione israeliani ne avevano chiesto la totale espulsione dall’esercito.
Il tenente colonnello, che ha dichiarato di essersi difeso dopo esser stato attaccato da quelli che lui ha definito anarchici, ha trovato solidarietà nei soliti ambienti dell’estrema destra israeliana. Le condanne sono arrivate anche dal premier Benyamin Netanyahu e dal presidente Shimon Peres, che hanno però definito Eisner come un esempio isolato rispetto al lavoro dell’esercito israeliano.
Anonino
19 aprile 2012 at 16:01
La documentazione irrefutabile della flagranza di reato ha reso inevitabile, per ragioni di comunicazione, la misura disciplinare contro l’ufficiale israeliano. Ma non si tratta di “eccezione” bensi di normalità e regola del modo in cui l’esercito israeliano opera in Palestina dal 1948 ad oggi… L’ennesima truffa dei media è di far capire che è una eccezione che viene punita… Non è così e lo sa bene chi studia queste cose.