home » italia » Italia, otto attivisti rinviati a giudizio per un’occupazione simbolica a Equitalia

Italia, otto attivisti rinviati a giudizio per un’occupazione simbolica a Equitalia

23 aprile 2012versione stampabile

Otto attivisti, (Michele Franco, Monteleone Luigi, Bianco Paola, Fierro Salvatore, Iovine Gennaro, Rescigno Francesco, Corvo Giuseppe e Fucile Antonio), sono stati rinviati a giudizio per l’occupazione di una sede simbolica ad una sede di Equitalia. Gli attivisti sono stati accusati di presunte devastazioni e interruzioni di servizio imputategli per l’azione avvenuta il 17 dicembre del 2010 nella sede di Equitalia Spa sita al Corso Meridionale a Napoli.

Durante la simbolica protesta i manifestanti chiesero di esser ricevuto dall’assessore al Bilancio del Comune di Napoli che “nell’incontro che si svolse a Palazzo San Giacomo, si impegnò ad esercitare il potere dell’Amministrazione Comunale verso la società di riscossione con l’obiettivo di tutelare le fasce sociali deboli e più esposte verso gli inauditi tassi di interesse richiesti da Equitalia” come riportato da contropiano.org.

Il Coordinamento di Lotta per il Lavoro di Napoli e il centro sociale ‘Carlo Giuliani’ hanno rilasciato un comunicato in cui affermano che: “A distanza di qualche anno possiamo rivendicare, con orgoglio, quella forma di protesta perché fu la prima che mise sotto accusa il comportamento illegale, persecutorio e truffaldino di Equitalia Polis Spa la quale, nel corso del tempo, è stata più volte condannata da numerose sentenze che hanno rilevato pratiche illegali contro i cittadini. In tal senso ci appare spropositata la richiesta della Procura della Repubblica partenopea la quale sceglie, ancora una volta, di schierarsi dalla parte dei poteri forti economici a discapito della tutela economica e sociale dei ceti popolari”. Di fronte al fatto che oggi Equitalia è diventata all’evidenza di tutta l’opinione pubblica una istituzione vessatoria che contribuisce a rendere invivibili le condizioni di vita di milioni di proletari in questo paese, i due movimenti sociali napoletani “rivendicano quindi, quella protesta pacifica e confermiamo il nostro sostegno a tutti i movimenti di lotta che difendo il reddito, i diritti e la dignità dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati”.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>