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Sud Sudan, un altro bombardamento del Sudan

23 aprile 2012versione stampabile

Non è servito il ritiro delle truppe sud sudanesi dall’area contesa di Heglig. Una serie di bombardamenti dell’aviazione del Sudan hanno devastato la città confinante di Bentiu. I giornalisti presenti sul posto hanno testimoniato l’attacco che ha colpito un’area civile, devastato un market ed ammazzato un uomo giovanissimo. L’obiettivo dell’operazione è stato un ponte sud sudanese, che è strategico per il rifornimento del Paese.

I vertici militari del Sud Sudan hanno descritto l’accaduto come l’ennesimo episodio provocatorio, tuttavia il Sudan continua a negare la responsabilità degli attacchi aerei. Intanto l’area petrolifera di Heglig a causa degli scontri non può operare nel suo normale ciclo di lavoro. La comunità internazionale si è espressa sulla sovranità territoriale dell’area: rientra nei confini del Sudan. Il Sud Sudan, in attesa di conoscere nuovi responsi dall’arbitrato internazionale, aveva deciso di ritirare le proprie truppe da Heglig, sperando d’interrompere le tensioni e gli scontri armati.

Il Presidente degli Stati Uniti , Barack Obama, e l’Unione Africana hanno chiesto ai due Paesi confinanti d’interrompere le operazioni militari e ritornare a trattative di pace. Le economie di Sudan e Sud Sudan dipendono dai giacimenti petroliferi. Dopo l’indipendenza del Sud Sudan la spartizione dell’oro nero ha causato insanabili tensioni, perché se è vero che il novantotto per cento del petrolio è nel territorio sud sudanese, le tubazioni degli impianti sboccano tutti in Sudan.

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