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Italia, le forze armate Usa istallano un’altra base militare in Sicilia

27 aprile 2012versione stampabile

Le forze armate degli Stati Uniti continuano ad implementare i loro armamenti di tecnologia avanzata, sottile all’occhio, ma devastante per l’ambiente. In provincia di Caltanissetta, a Niscemi, lì dove c’è una riserva naturale, verrà istallato uno dei quattro terminali terrestri del MUOS (Mobile User Objective System): un sistema ultra avanzato per le guerre del XXI secolo, nelle quali non si contemplano uomini, ma missili all’uranio impoverito, aerei con pilota automatico ed armi nucleari.

Guerre senza uomini che permetteranno alle forze armate statunitensi di diramare gli ordini di guerra, di qualsiasi genere, attraverso tutto il globo con impianti satellitari. Le tre antenne di comunicazioni pulseranno microonde infernali per l’ambiente, già devastato dalle stazioni della marina militare Usa presente in Sicilia, ad Ulmo.

I comitati cittadini si sono già organizzati per contrastare la realizzazione del progetto militare (MUOS) ed il prossimo 29-30 aprile e 1 maggio protesteranno con opere di sensibilizzazioni, eventi e dibattiti.

6 Responses to Italia, le forze armate Usa istallano un’altra base militare in Sicilia

  1. Mauro Rispondi

    27 aprile 2012 at 18:50

    La mossa statunitense, a mio parere, si basa sulle seguenti considerazioni. Le rivoluzioni nel mondo arabo hanno portato con sé la necessità, dal punto di vista americano, di ‘controllare’ maggiormente la zona nordafricana per impedire l’ascesa di governi ‘non accomodanti’, come lo erano quello egiziano di Mubarak e il tunisino di Ben Ali. Inoltre, il caos libico preoccupa non poco gli statunitensi, poiché vale il discorso fatto per gli altri due stati ma, soprattutto, le ingenti risorse petrolifere presenti nel paese. La Sicilia è un luogo strategico per gli Stati Uniti, in quanto fornisce un prezioso ‘sbocco’ sul Mediterraneo. Lo era già negli anni ’80, quando Gheddafi faceva paura agli americani, figurarsi ora che il rais è stato ucciso e il paese rischia di sprofondare nell’anarchia.
    La presenza americana serve anche, molto probabilmente, a mostrare i muscoli a Cina e Russia, entrambe interessate alle risorse libiche. Inoltre, la questione siriana non è ancora risolta, pertanto una maggiore presenza nel Mediterraneo può rivelarsi utile anche nel caso di una caduta di Bashar al-Asad, poiché il paese, in tal caso, si troverebbe sprovvisto di una guida (data l’eterogeneità dell’opposizione): gli USA, quindi; si troverebbero in pole position per guidare la transizione.
    Infine, la questione iraniana non va dimenticata: un rinforzo in più, perciò, non guasta.

  2. roland Rispondi

    28 aprile 2012 at 08:07

    si continuate ad arrivare con anni di ritardo cari giornalisti. è dal 2009 che c’è questo progetto ed è in correlazione con le scie chimiche che ci avvelenano sempre della nato e rientra in questo progetto anche i radar di decimomannu in sardegna. sveglia gente il nemico ce lo abbiamo come alleato
    roland

  3. roland Rispondi

    28 aprile 2012 at 08:13

    Ha, dimenticavo. fanno parte della stessa strategia l’ampliamento dell’aeroporto dal molin di vicenza e dell’aeroporto di pisa che si si teme diventi hub per le forze americane in italia senza possibilità di controllo sotto il punto di vista ambientale.
    siamo un protettorato USA a sovranità limitata come lo sono ora la libia e la tunisia.

  4. Antonella Schillaci Rispondi

    28 aprile 2012 at 10:46

    Se i NoTav stanno facendo ostruzionismo non vi dico i siciliani se dovessero decidere di aprire questo sito.

  5. Carmela Blandini Rispondi

    29 aprile 2012 at 10:46

    ECCO A COSA SERVE LA SICILIA…si ricordano di NOI solo quando serviamo come base della base per le loro SPORCHE BASI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. valeria Rispondi

    10 maggio 2012 at 10:05

    Abbiamo bisogno di aiuto, se permettiamo che il MUOS venga installato a 2 km dal centro abitato siamo fritti(nel vero senso della parola!).
    noi siciliani ci sentiamo schiacciati, ricattati: se vogliamo continuare a vivere dobbiamo lasciare la nostra terra.
    già, sapete che le onde elettromagnetiche ad altissima frequenza emesse dal MUOS si propagano per un raggio di oltre 130 km investendo quasi tutta la Sicilia? sapete che le onde elettromagnetiche sono dannose soprattutto per i bambini per via della loro struttura corporea e che per questo sono a rischio leucemie? sapete che le api si disorientano a causa delle onde elettromagnetiche e che questo potrebbe avere effetti devastanti sull’intero ecosistema? sapete che è un’arma di guerra?
    se vogliamo che questa ingiustizia non venga compiuta abbiamo il dovere di diffondere la notizia e gridare a gran voce che noi il MUOS non lo vogliamo! dobbiamo gridare forte, ma talmente tanto forte da non permette a chi ci governa di continuare ad ignorarci.

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