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Francia col fiato sospeso in attesa del voto

6 maggio 2012versione stampabile

Da Marsiglia,
Bruno Giorgini

Il leader centrista Francois Bayrou, che al primo turno aveva ottenuto il 9 percento, ha deciso di votare Hollande. Marine Le Pen da parte sua aveva già annunciato la sua scheda bianca il primo maggio, mentre nello stesso partito di Sarkozy si affilano i coltelli e nascono le correnti, perché la deriva verso l’estrema destra corre il rischio di distruggere la destra repubblicana di origine e ispirazione gaullista. Anche in Europa le cancellerie sembrano orientate, volenti o nolenti, verso l’inevitabile arrivo di Hollande alla Presidenza. A questo punto i dati per la vittoria socialista e della sinistra sembrano esserci tutti, se si guarda il mondo con gli occhiali dei professionisti della politica.

Ma a votare andranno i dilettanti, le cittadine e i cittadini comuni dove oltre la politica contano i sentimenti, gli umori, un fondo che alberga in ciascuno/a non cartesiano. Per esempio molte giovani ragazze che sono favorevoli al diritto all’aborto, alla libera convivenza fuori dal matrimonio, alla libertà civile di essere omosessuali ecc.. diciamo un po’ schematicamente “femministe”, e lontane da un pensiero fascista o razzista, hanno votato Marine Le Pen al primo turno, veramente tante, perché è un donna, appare libera, parla anche ai sensi, si muove con grazia energica su un palco, e mette in riga molti maschi a cominciare dal padre. Si presenta, e viene percepita spesso, come l’incarnazione della fine di una società patriarcale. Viceversa Sarkozy viene spesso pensato e sentito come un uomo estraneo alle elite del paese, quelli/e che escono dalle Grandi Scuole e si conoscono tutti fin da bambini, anche in virtù del suo cognome non franco francese ma da immigrato, seppure di nobile famiglia, un immigrato ungherese che, paradosso dei paradossi, prima dell’ era Mitterand mai avrebbe potuto ambire a diventare Presidente, insomma un uomo del popolo, ahimè. Inoltre pesa Carla Bruni, ormai sempre al suo fianco, amata apprezzata anche negli ambienti della gauche caviard, la sinistra al caviale, quale fascino e energia e qualità nascoste deve avere quest’uomo che sta con una delle donne più belle e affascinanti di Francia, femmina capricciosa che spezzò molti cuori, oggi finalmente ricondotta con maritale mano ferma alla saggezza, moglie fedele e madre premurosa, custode del focolare e della famiglia.

Intanto l’ultimo sondaggio, per quel che vale, dice,se si tiene conto dell’incertezza statistica, che al massimo siamo 48 percento a 52 percento, al minimo 50 percento pari (lo scarto d‘errore essendo circa del 2 percento), con ancora un grosso serbatoio di indecisi. A sinistra, nonostante la chiara posizione a favore di Hollande presa da Melénchon leader del Front de Gauche, non sono pochi quelli che mugugnano tentati dall’astensione, o dal voto bianco. In particolare i più anziani specie del PCF, ma non solo, ricordano come la storica vittoria di Mitterand dell’81, pian piano svuotò il partito comunista, nonostante la sua partecipazione al governo o forse proprio per questo, fino a ridurlo al lumicino, mentre il PS cresceva diventando egemone se non unico, per cui non hanno nessuna voglia di ripetere quell’esperienza, adesso che i comunisti sembrano risorti. Quindi non è certo che il riporto dei voti del FG su Hollande funzioni a pieno regime, per non dire dei frammenti trozkisti e del NPA ( Nuovo Partito Anticapitalista) che valgono almeno il 2 percento. Insomma sarà vera attesa di un risultato per niente scontato, che l’intera Francia aspetta col fiato sospeso.

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