home » ambiente » Quirra, la settimana decisiva

Quirra, la settimana decisiva

10 maggio 2012versione stampabile

A.G.

Tutto appeso a un filo. O forse sarebbe meglio dire alle risposte che il Generale Maurizio Lodovisi fornirà ai membri della Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito del poligono di Quirra, martedì prossimo.

Ultimo atto prima di una decisione definitiva che potrebbe essere anche clamorosa (e positiva): la chiusura del poligono stesso: 13.200 ettari di un macigno che pesa sull’ambiente sardo da 56 anni.

Lodovisi, che da settembre 2011 è a capo della logistica dell’Aeronautica Militare, dovrà dare risposte complete alle domande che la commissione gli sottoporrà. E non sarà facile per il Generale dare il maggior numero di informazioni possibili per far giungere la commissione alla soluzione finale. Al Generale la Commissione chiederà sicuramente a che punto sono i lavori di bonifica delle acque circostanti il poligono. Quanti soldi sono stati stanziati e spesi, quante sono le bonifiche ancora non effettuate e quali sono i programmi per portare avanti i lavori.

La Commissione ha già ascoltato per molte ore il procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, che con immagini, e supporti informatici ha spiegato la situazione in cui si trova l’area e ricostruito dettagliatamente l’ultimo anno e quattro mesi di indagini, che hanno rivelato molti aspetti negativi legati alla pluriennale presenza del Poligono. Inoltre, Fiordalisi ha illustrato perizie di esperti del settore e mostrato immagini di malformazioni che hanno colpito alcuni animali della zone e sottolineato la presenza di sorgenti inquinate. Le foto fatte vedere in aula hanno lasciato a bocca aperta diversi componenti della commissione, soprattutto per i gravi danni subiti dall’ambiente intorno all’area del poligono.

Ma la decisone non sarà comunque facile da prendere per una ragione molto chiara: l’occupazione e l’economia della popolazione degli undici paesi che grazie al poligono hanno goduto di lavoro e benessere. E non è dunque facile dover decidere dell’esistenza di migliaia di persone che grazie alla base hanno potuto lavorare e vivere. Nonostante la base con le sue attività sia sempre stata un luogo inquinato e pericoloso per la salute della popolazione.

Saranno giorni difficili e lunghi, fitti di riunioni per i membri della Commissione. Il senatore del Partito Democratico Piero Scanu ha fatto sapere che la Commissione ormai è pronta “ad assumere decisioni importanti e seppur davanti a una logica di armonia istituzionale non si fermerà di fronte a niente perché ormai ha acquisito tutti gli atti che doveva e dei quali aveva bisogno per prendere una decisione”.

Lo stesso senatore del Pd si è fatto promotore di una mozione molto importante che verrà presentata in Senato: chiudere i due poligoni presenti a Capo Frasca e Teulada e riconvertire per scopi scientifici quello di Quirra. Una soluzione molto attuabile se si considera che anche altri senatori (tutti componenti della commissione d’inchiesta), hanno sottoscritto la mozione. La prossima settimana, dunque, sarà decisiva.

2 Responses to Quirra, la settimana decisiva

  1. paolo Rispondi

    10 maggio 2012 at 14:39

    e se chiudessimo tutti i siti militari? poniamoci la domanda: a cosa serve un esercito in Italia oggi? e se trasformassimo caserme e attrezzature ad uso esclusivo di un servizio civile con lo scopo di gestire gli interventi di protezione civile (terremoti, salvaguardia ambientale, dissesti idrogeologici ecc.)? Spostiamo gli investimenti dal militare al civile, basta poco e darebbe da lavorare a moltissimi giovani!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>