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Voci da Macao

16 maggio 2012versione stampabile

Lorenzo Giroffi

Ed il sindaco parlò. Le facce che ha incontrato durante la campagna elettorale, quelle che ha sempre rassicurato emancipandosi dalla gestione politica-sociale della precedente classe dirigente, hanno fermato i propri cori per ascoltarlo. Giuliano Pisapia è arrivato con le risposte concertate durante la riunione iniziata nella tarda mattinata con tutta la Giunta: un nuovo spazio (l’ex Ansaldo) a disposizione per Macao in una data ancora da destinarsi ed il problema spazi da gestire assieme a tutti i movimenti della città. Poi, visto che non era una conferenza stampa, via, lontano dai giornalisti ed intristito per alcuni fischi e domande di troppo sui tempi ancora troppo lontani. La gente presente nell’ormai consolidata piazza Macao, ha manifestato pareri contrastanti rispetto l’intervento fugace del sindaco, che in ogni caso ha mostrato vicinanza sporgendosi in prima persona nella folla.

Federica: “I posti da vivere e da condividere non devono sempre essere imposti dall’alto. I bandi non sono assolutamente una garanzia per chi ha voglia di essere un’alternativa alle offerte istituzionali. Il sindaco avrebbe potuto trovare una soluzione ben prima”.

Massimo: “Sono fiducioso perché Pisapia è arrivato qui con una promessa che non potrà tradire. Gli spazi sono un problema reale, che però potranno essere gestiti al meglio con un’oculata programmazione di bandi”.

Roberto: “La piazza si è lasciata sedurre dalle parole del sindaco, che non ha accettato le domande incalzanti, che non si è voluto compromettere e che ha fatto un discorso da campagna elettorale, riproponendo paralleli con le Giunte passate. Ormai però è lui l’Amministratore di questa città, lui doveva tutelare Macao”.

Franca: “ È stato un gran gesto il suo. Presentarsi qui, in una piazza che di certo non è violenta, ma che reclama con forza i propri diritti. Però non può lasciarci con tempi così generici. Vogliamo sapere quando l’ex Ansaldo sarà disponibile, vogliamo sapere ora fino a che punto saremo liberi di proporre i nostri progetti senza essere accerchiati dalle forze dell’ordine”.

Queste alcune delle testimonianze di gente volenterosa di continuare a sentire presente il collettivo artistico in città. Intanto piazza Macao resta fuori Torre Galfa, occupata da persone entusiaste e piene d’aspettative. Tutto ciò testimonia che lo sgombero non ha svuotato gli entusiasmi e la voglia di fare di una parte energica della cittadinanza.

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