



A margine di una riunione del Comitato Nazionale dell’Ordine e della Sicurezza pubblica, il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri ha fatto un parziale dietro front rispetto alle dichiarazini rese nelle pime ore dopo l’attentato a Roberto Adinolfi, manager Ansaldo.
”Una maggiore azione di intelligence contro e una rimodulazione dell’impiego dei militari”, il numero di questi rimane di 4.250 unità, non di più. Riunitosi oggi al Viminale, il Comitato, presieduto dal ministro Cancellieri. Il Comitato, “ha affrontato la situazione della sicurezza sull’intero territorio nazionale, anche con riferimento ai recenti avvenimenti che hanno visto coinvolto l’amministratore delegato di Ansaldo nucleare, Roberto Adinolfi e numerose sedi di Equitalia. Sulla base di un’approfondita analisi della situazione e delle valutazioni compiute, il ministro dell’Interno ha confermato l’esigenza di mantenere alto il livello di attenzione e di vigilanza”, si legge in una nota del Viminale, ”rafforzando i dispositivi di sicurezza nei confronti di obiettivi sensibili e di persone esposte a specifico rischio”.
In una prima dichiarazione dopo l’attentato ad Adinolfi, il ministro Cancellieri aveva ventilato l’ipotesi di schierare i militari a difesa degli obiettivi strategici in Italia.
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