



Decine di richiedenti asilo sono stati feriti a seguito delle rivolte razziste avvenute ieri notte a Tel Aviv. Migliaia di dimostranti si sono uniti ai politici della destra israeliana, tra cui alcuni membri del Likud, il partito al governo, per protestare contro la presenza di circa 60mila immigrati di provenienza africana nel Paese.
Dopo le parole violente pronunciate dal palco della piazza da parte di alcuni politici, i manifestanti si sono lasciati andare ad atti di violenza in tutto il quartiere. Secondo la polizia gli scontri sarebbero stati estremamente duri: donne e uomini stranieri sono stati rincorsi e picchiati, molti negozi assaltati e saccheggiati e numerose automobili date a fuoco. Secondo il quotidiano israeliano Ha’aretz, il parlamentare del Likud Miri Regev ha detto che i richiedenti asilo come “un cancro nel nostro corpo”, e ha promesso di fare qualsiasi cosa “per riportarli ai luoghi a cui loro appartengono”. Anche il suo compagno di partito, Danny Danon, non ha lesinato dichiarazioni al vetriolo contro gli immigrati africani: “ Dobbiamo espellere gli infiltrati presenti in Israele. Non dobbiamo aver paura di pronunciare le parole ‘espulsione adesso’.”
Molti di questi richiedenti asilo sono arrivati in Israele dall’Eritrea e dal Sud Sudan, zone di conflitto, povertà e oppressione politica. Secondo l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), alcuni di loro erano diretti in Europa ma, trovando le frontiere della Libia bloccate a causa della guerra civile, sono stati dirottati in Israele da beduini contrabbandieri. La rabbia contro gli immigrati è cresciuta molto negli ultimi dodici mesi, e in particolare da quando il Primo Ministro israeliano Benjamin Neranyahu ha dichiarato che i richiedenti asilo minacciano il carattere ebraico dello Stato d’Israele.
wavettore
25 maggio 2012 at 06:27
Specchi paralleli
Viviamo la vita guidati dalle nostre percezioni come fossero tanti piccoli specchietti incollati sulla nostra pelle che riflette una singolare mistura di colori e distingue la nostra Individualita’.
Immagina sospesi in aria tanti specchi spezzati che girano lentamente su se stessi, come per guardarsi intorno.
Ciascuna percezione interagisce con l’esterno come fosse uno specchio di fronte ad altri specchi.
Ogni specchietto impara a riconoscere quelli di fronte ed a distinguere tutto il resto da Se stesso.
L’auto-riconoscimento diventa la coscenza dell’Ego.
Solo quando Due specchi divengono paralleli ed ad una precisa distanza potranno questi guardarsi senza riconoscersi l’uno dall’altro.
I Due specchi opposti potranno identificarsi ciascuno all’interno della cornice dell’altro per perdere se stessi in quella immagine riflessa …… e guadagnare un nuovo Rispetto ciascuno per l’altro.
Il Rispetto per l’Uguaglianza avverrebbe proprio cosi’, con un cambio di percezioni.
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