



“L’intervento delle forze di polizia nella scuola Diaz fu caratterizzato da abusiva, ingiustificata, e inusitata violenza”, così la corte di Cassazione nelle motivazioni della sentenza che proscioglie l’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni De Gennaro allora a capo della Polizia.
Per i giudici della Corte suprema, vi furono depistaggi da parte della polizia. “É ben presto emerso che nessuna bottiglia incendiaria è mai stata reperita e realmente sequestrata nei locali della scuola Pertini in possesso dei manifestanti ivi tratti in arresto”. Era stato, infatti, questo questo falso ritrovamento a legittimare secondo i vertici delle forze dell’ordine la retata nella Diaz. Sebbene non sia ancora chiaro come il capo della polizia, in quei giorni a Genova, non fosse a conoscenza delle azioni di depistaggio, la Cassazione assolve De Gennaro in quanto contro di lui non vi è “nessuna prova. Di un coinvolgimento decisionale di qualsiasi sorta nell’operazione Diaz.”
Il verdetto è stato emesso dal secondo collegio della quinta sezione della Corte di Cassazione, gli stessi giudici che hanno assolto Marcello Dell’Utri dal reato di concorso esterno in associazione mafiosa. A presiedere la Corte, il giudice Aldo Grassi, storico esponente di Magistratura Indipendente, la corrente più conservatrice della magistratura. Il pocesso principale sui fatti della Diaz, nel quale sono imputati 25 funzionari e agenti di polizia inizierà l’11 Giugno
francesca
28 maggio 2012 at 17:23
11 GIUGNO SE NE VEDRANNO DELLE BELLE!!!! CI SARANNO DEGLI ENCOMI INVECE CHE CONDANNE, CI SARANNO PROMOZIONI INVECE CHE SOSPENSIONI, è STATA UNA VERGOGNA PER L’ITALIA, UNA VERGOGNA PUBBLICA VERSO IL MONDO INTERO, SARà UNA VERGOGNA PER CHI CREDEVA CHE LE FORZE DELL’ORINE DOVEVANO TUTELARE IL CITTADINO, è STATA UNA PAGINA DI CRONACA NERA DELLO STATO ITALIANO!