



Il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, ha denunciato come un “atto terroristico” la morte di 14 guardie di frontiera e di un guardacaccia, i cui cadaveri sono stati rinvenuti ieri al valico di confine con la Cina. I resti delle guardie, semi-carbonizzati, giacevano all’interno della loro postazione distrutta da un incendio ad Ankarkergen, tra le montagne della catena del Tian Shan, alle porte dell’ex capitale Almaty. Tutora disperso un loro collega. Il corpo del guardacaccia, con una ferita di arma da fuoco alla testa, era invece nella sua capanna, situata a pochi metri di distanza. Considerato un tempo uno dei Paesi più stabili dell’Asia centrale, negli ultimi anni il Kazakistan è diventato teatro di crescenti scontri armati e tumulti, in genere attribuiti agli integralisti islamici.
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