home » disarmo » Festa della Repubblica armata

Festa della Repubblica armata

2 giugno 2012versione stampabile

Enrico Piovesana

L’Italia terremotata, l’Italia in crisi, l’Italia dei tagli alla spesa sociale e dell’austerità spende tre milioni di euro per la sobria parata militare del 2 giugno, ma ‘parata’ e ‘sobria’ sono un ossimoro. Ciliegina amara su una torta indigesta da 25 miliardi di euro l’anno, 68 milioni al giorno: tale è la spesa per mantenere l’elefantiaco quanto inutile apparato bellico-militare italiano.

Il Presidente Giorgio Napolitano alle celebrazioni del 4 novembre 2011 (foto ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

La voce di spesa più onerosa riguarda il personale militare: 190mila unità (più comandanti che truppa) che ci costano 9,4 miliardi all’anno. In Emilia, per soccorrere e assistere i terremotati, di militari ne sono arrivati cinquanta, con otto mezzi. Ai Fori Imperiali ne sfilano 2.600 con 93 mezzi. A fare la guerra in Afghanistan (in barba all’articolo 11 della nostra Costituzione) ce ne sono 4.200 con 750 mezzi terrestri e 30 velivoli, per un spesa di oltre 2 milioni di euro al giorno.

Ai costi di mantenimento del pletorico personale militare – stipendi, pensioni, indennità, ecc. – si aggiungono poi le spese di esercizio delle strutture e dei mezzi della Difesa: 1,4 miliardi di euro all’anno per mantenere in attività caserme, basi, poligoni, accademie, navi, sommergibili, aerei, blindati e camion. Tra queste spese rientrano anche quelle per le lussuose ville e le Maserati blindate a disposizione degli ufficiali militari di alto grado.

A fare dell’Italia il decimo Paese al mondo per spese militari contribuisce anche una folle corsa agli armamenti, funzionale più agli interessi dell’industria bellica nostrana e statunitense che a reali esigenze di sicurezza nazionale – a meno che gli strateghi della Difesa non siano al corrente di un’imminente minaccia d’invasione da parte dei cinesi o dei marziani.

L’attuale lista della spesa in armamenti prevede novanta cacciabombardieri F-35 (10 miliardi di euro, destinati a lievitare), il completamento della flotta di sessantanove caccia Eurofighter (5 miliardi), cento elicotteri da trasporto tattico Nh-90 (4 miliardi), dieci fregate Fremm e due Orizzonte (6,5 miliardi), due sommergibili U-212 (un miliardo), duecentocinquanta carri blindati Freccia (1,6 miliardi). Per non parlare del faraonico programma di digitalizzazione delle forze armate ‘Forza Nec’ (addirittura 12 miliardi di euro).

Per la ricostruzione post-terremoto in Emilia il governo ha stanziato 2,5 miliardi di euro, che verranno raggranellati dalle nostre tasche aumentando ancora il prezzo della benzina.
Buona festa della Repubblica.

16 Responses to Festa della Repubblica armata

  1. daniela Rispondi

    2 giugno 2012 at 08:49

    spero sempre nelle lische di pesce per traverso

  2. festa della repubblica Rispondi

    2 giugno 2012 at 09:34

    Salve

    vi segnalo un sito sulla festa della repubblica. Il sito è http://www.festadellarepubblica.net

    grazie

  3. CONCETTA Rispondi

    2 giugno 2012 at 11:07

    che rabbia!

  4. Barbara Rispondi

    2 giugno 2012 at 11:18

    Ma quando cambierà qualcosa? Siamo sempre costretti a fare gli spettatori

  5. maria itria ibba Rispondi

    2 giugno 2012 at 11:28

    vergogna!!!!!!!!!!!

  6. micros Rispondi

    2 giugno 2012 at 13:22

    con un presidente come napolitano vien da rimpiangere cossiga o leone

  7. domenico gallo Rispondi

    2 giugno 2012 at 15:53

    Si forse si potrebbe risparmiare su ville di lusso e maserati, ma perchè accanirsi contro i militari e quello che rapprsentano. Quando serve, terremoti, alluvioni, calamità naturali, sono sempre li, a disposizione e non solo per questo, gli fanno anche raccogliere le immondizie che comuni mafiosi, appoggiati da regioni mafiose sostenute da parti dello stato mafiose non riescono a smaltire. Quanto era importante la leva obbligatoria! Onore alle forze armate!

  8. mikele Rispondi

    2 giugno 2012 at 18:18

    Semmai l’ossimoro è qualla sottospecie di “italiano” che si fa chiamare enrico piovesana e tutti quelli che contribuiscono a dargli da mangiare, la sua “italianità” si riduce al criticare, quanto a costruire ci devono pensare altri DEMAGOGO.

  9. f ortu Rispondi

    4 giugno 2012 at 13:06

    Non mi pare che Piovesana stia criticando o mancando di rispetto ai militari.

    Mi pare che l’articolo abbia come intenzione quello di sottolineare, ancora una volta, tutte le contraddizioni e le dinamiche che gli apparati statali inglobano: anche soltanto pensare di spendere così tanti soldi in atti dimostrativi e atti non dimostrativi che spesso si sono dimostrati controproducenti per la nazione (così mi si evitano le critiche di chi potrebbe accusarmi di un anacronistico anti-patrittiosimo), fa perlomeno pensare.

    Non mi pare così insensato, antipatriottico, né stupido, far notare che si spendono milioni di euro in un giorno, quando ci sono persone che dormiranno in tende/capanne nei per i prossimi anni. Questa non è demagogia, è una semplice constatazione della realtà.

    Anche vedere in tutte le critiche della demagogia è demagogico.

  10. Andrea Rispondi

    4 giugno 2012 at 17:14

    Non c’é da stupirsi se in tempi di crisi si spendono miliardi per le spese militari… Storicamente, tutti i periodi di grandi sforzi bellici hanno sempre CAUSATO crisi economiche perché… i militari dovranno pur essere pagati, cosí come gli armamenti etc. etc.
    Tutte le spiegazioni, piú o meno sensate, che si possono dare alla crisi globale (mutui sub-prime, Lehmann Brothers, etc.) risultano non avere senso se non si considerano le enormi spese militari sostenute dai Governi.

    Avremmo bisogno di un aumento dell’accisa della benzina se non dovessimo comprare tutti questi aerei, elicotteri, etc.? No.

    Avremmo bisogno di tutte queste tasse se non dovessimo rifinanziare ogni anno (con una legge bipartisan votata sempre da tutti) i vari interventi militari in tutto il mondo (arabo)? No.

    Cos’ha l’Italia per essere parte dei G-8? Non é piú una grande potenza economica, giá da un bel po’.
    Resta solo una potenza militare, ed é forse proprio per questo che “andava reso onore” alle nostre forze armate nonostante la disastrosa situazione economica… Perché senza le nostre forze armate, noi saremmo solo un puntino dimenticato nello scacchiere internazionale.

    Certo peró, che onore sentirsi riconosciuti a livello internazionale solo per la nostra potenza di fuoco, non é cosí? Un Paese che é stato per millenni la patria della cultura, delle scienze, oggi non conta nulla se non per “meriti” militari… come siamo caduti in basso!

  11. Marco Spedale Rispondi

    4 giugno 2012 at 18:36

    andrea quello che dici è falso l’ italia spende ogni anno 800 miliardi di euro, le spese militari compresi i carabinieri sono solo 20 miliardi che mi dici degli altri 780 miliardi? la verità e che voi in barba alla costituzione articolo 52 e 87 volete abolire le forze armate.

  12. Andrea Rispondi

    4 giugno 2012 at 19:55

    Caro Marco,
    tu dici che “le spese militari compresi i carabinieri sono solo 20 miliardi”, io non ho dato nessun numero, ho parlato genericamente di “miliardi”, quindi ti contraddici da solo quando affermi che quello che dico é falso.
    Piuttosto, potresti citare le fonti dei numeri che hai citato? (20 miliardi, 800 miliardi, 780 miliardi).

  13. Marco Spedale Rispondi

    4 giugno 2012 at 22:47

    Caro Andrea scusa la brutalità ogni tanto esagero, io mi riferivo al fatto che dicevi che il nostro paese sta fallendo per colpa della spese militari , e la cosa mi sembra totalmente fuori dal mondo,allora il ministero della difesa spende ogni anno 20 miliardi (fonte rivista italiana difesa che sono presi dal ministero)di questi 6 vanno ai carabinieri che anche se formalmente sono considerati una forza armata, svolgono quasi totalmente compiti di forze dell’ ordine , i 14 miliardi restanti solo per il 70% in stipendi , il 30% divisi fra manutenzione e nuovi acquisti, mentre sul bilancio dello stato quello basta girare un po sul web , ogni anno lo stato spende 800 miliardi di euro per tutto, e se la matematica non è un opinione solo al incirca il 2% di quello che spende in tutto, ora io dico pensare al restante 98% , cioè quei 780 miliardi non sarebbe una cattiva idea , perché ora non mi venire che quei 780 miliardi sono tutto ospedali,scuola e welfare perché se fosse cosi , o avremmo il miglior welfare del mondo, o i politici che si magnano tutto.

  14. Andrea Rispondi

    4 giugno 2012 at 23:49

    Purtroppo non ho le cifre esatte, però per quel che ne so le spese per l’apparato militare e le varie guerre non sono solo appannaggio del Ministero della Difesa, ma anche di quelli delle Attività Produttive, etc. Sommando tutte le varie voci di spesa si ottiene ben più del 2%, ma, come dicevo, non so dire un numero preciso.

    Quanto alla Costituzione, l’articolo 11 recita che “l’Italia ripudia la guerra (…) come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”… mi sembra che gli interventi in Libia, Afghanistan, e quello prossimo in Siria siano stati (o saranno) decisi in barba a tale articolo.

    Qui non si tratta di abolire le forze armate (solo uno sciocco potrebbe volerlo), ma di evitare di farsi coinvolgere in guerre di occupazione di altri Stati sovrani, per quanto “anti-democratici” essi possano essere. Certo, se poi le guerre le chiamiamo missioni di pace, allora non stiamo violando la costituzione, ma si tratta solo di un gioco di parole.

  15. Marco Spedale Rispondi

    5 giugno 2012 at 13:25

    Andrea be ultimamente l’ articolo 11 è stato usato, non tanto per criticare le missioni di “pace”, ma per criticare gli armamenti che stavamo comprando o stiamo comprando attenzione,non parlo per il periodo di crisi , ma parlo che si parlava di anti-costituzionalità, ma le uniche armi che non possiamo comprare,o costruire sono per via di trattati e sono le bombe a grappolo,armi nucleari, chimiche,biologiche,e missili balistici ,e pensate per causare la cecità, e basta la nostra costituzione infatti parla di come utilizzare le forze armate, perché parliamoci onestamente il concetto di armi offensive e difensive non esiste tutto dipende da come è utilizzato per fare un esempio la pistola la possieda sia il ladro che il poliziotto quindi il problema non è l’ arma di perse ma come è utilizzata.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>