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Pentagono: “Abbiamo costruito l’F-35 senza alcuna protezione informatica”

4 giugno 2012versione stampabile

L’ex vice-presidente del Joint Chiefs, Hoss Cartwright, teme che il costoso programma del Pentagono, l’F-35 Joint Strike Fighter (Jsf), possa rivelarsi vulnerabile agli hacker nemici come i vecchi blindati Humvee erano vulnerabili alle bombe.

“Abbiamo costruito l’F-35 senza alcuna protezione da un punto di vista informatico”, ha detto Cartwright. Proprio come i vecchi aerei erano soliti avere un “interruttore EMCON” – abbreviazione che sta per “controllo delle emissioni” – che spegneva tutte le trasmissioni elettroniche dal velivolo quando ciò era necessario per evitare il rilevamento, gli aerei di oggi avrebbero bisogno di un interruttore per spegnere tutte le aperture elettroniche attraverso le quali essi possono essere intercettati dagli hacker nemici, riuscendo però contemporaneamente a mantenere la comunicazione interna.

“C’è un nesso fra guerra elettronica e attacco cyber”, secondo Cartwright, come emerso anche dall’ultimo vertice Nato a Chicago, dove è stato rilevato il rapporto tra disturbi tradizionali ed elettronici e contromisure hacking, ma gli Usa,  non hanno ancora capito la differenza. La guerra elettronica concepita dagli Stati Uniti è una valutazione strettamente operativa che considera solo le situazioni di aggressione diretta (es. emissioni onde radar, interferenze); la guerra cibernetica è la ricerca di una intrusione, una apertura in un sistema, una manipolazione o infezione. Da questo punto di vista, come già rilevato dal Pentagono in una sua pubblicazione, la ricerca cinese si mostra molto più avanzata, ed è quasi certo che i cinesi siano già penetrati nel programma Jsf, a dimostrazione che anche l’infrastruttura industriale e tecnologica è debole.

One Response to Pentagono: “Abbiamo costruito l’F-35 senza alcuna protezione informatica”

  1. Carlo Rispondi

    12 luglio 2012 at 17:26

    Ho letto dei sacrifici richiesti agli italiani per ridurre il debito pubblico e sono perplesso per la scelta del governo di ridurre il numero dei posti letto negli ospedali pur salvando il progetto di acquisto dei cacciabombardieri F35. Si tratta di un progetto molto costoso che ci impegnerà per molti anni. Alla fine avremo in linea degli aerei estremamente evoluti (delle Ferrari del cielo per capirci) e costosi. Ma se non ho nemmeno i soldi per curami perché dovrei comprare una Ferrari. Perché mi serve! Ma a che mi serve un bombardiere invisibili supertecnologico? chi dobbiamo bombardare? Anche sul fronte del ritorno tecnologico che dovrebbe avere il nostro paese dalla partecipazione a un progetto così evoluto, che potrebbe motivare l’investimento, invito ad una semplice riflessione. Su questi aerei non potremo fare direttamente la manutenzione perché il tipo di tecnologia adottata è segreta e gli USA non vogliono che ci mettiamo a curiosare per capire come funzionano i “nostri” aerei. E allora che ritorno avremmo? Ci faranno produrre i carrelli (ruote comprese) per darci il contentino. Spero veramente che qualcuno faccia qualcosa per cambiare le cose perché così non si può andare avanti.

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