



Le autorità di Nuova Delhi hanno deciso di creare una sorta di banca del cibo che raccolga gli avanzi di matrimoni, hotel, ristoranti o cerimonie pubbliche e li distribuisca agli indigenti della città. Il tutto si baserà su sms da parte dei donatori che avvertiranno i volontari della presenza di cibo in surplus dopo buffet, pasti o di derrate alimentari non utilizzate. I volontari quindi raccoglieranno facendo il giro di ogni donatore e porteranno il cibo ai bisognosi che lo richiederanno.

La moglie di un meccanico di risciò attende i clienti nel vecchio quartiere di Nuova Delhi. Foto di SAJJAD HUSSAIN/AFP/Getty Images
Con questa iniziativa, Nuova Delhi diventa la prima città indiana a organizzare una simile iniziativa che punta ad annullare gli sprechi e a ridistribuire cibo. Lo schema con il quale funzionerà è ricalcato sull’esempio delle banche del cibo di Chicago, dove gruppi di cittadini lavorano per raccogliere cibo porta a porta e donarlo a chi ha fame. Il lancio della prima rete indiana di banca del cibo è stato fatto dal primo ministro cittadino, Sheila Dikshit e dall’assessore Sam Pitorda. Finora, a quanto ha riferito Dikshit, centinaia di tonnellate di cibo andava sprecato senza essere raccolto e riutilizzato.
Dikshit e Pitroda hanno lanciato anche un sito internet, attraverso il quale la gente può offrire cibo on line e avere informazioni e dettagli su come procedere sia per donare che per ricevere da mangiare. E dopo un primo esperimento nella capitale, il progetto sarà diffuso a molte altre città indiane.
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