



Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto dalla Polonia in merito al prossimo Consiglio Europeo, dicendo che “servono sforzi congiunti perché sia un Vertice di svolta” dove si definisca “un impegno solidale per la difesa dell’euro e di sostegno ai Paesi che hanno maggiori problemi e un maggior peso di debito sovrano”.
Il presidente, intervenendo a un forum economico a Varsavia, ha parlato di “consolidamento fiscale e stabilità finanziaria” da perseguire in questa fase, da accompagnare ”a politiche di rilancio della crescita”. Tutti obiettivi ai quali il prossimo Consiglio Europeo di fine giugno deve puntare.
“Non si può ridurre la responsabilità europea ad una coppia di Paesi, seppur molto legati ed influenti, come Francia e Germania”, ha quindi aggiunto, ricordando come oggi “alle consultazioni tradizionali tra Francia e Germania, venga associata anche l’Italia per il cui governo e per il suo primo ministro c’é rispetto e considerazione”. E ribadito che Italia, Germania e Francia sono tra i sei paesi fondatori dell’Unione Europea: “E’ poi sopraggiunta, con un impegno significativo anche se non privo di ombre, la Gran Bretagna”., quindi ha citato fra i grandi la Spagna e poi, “dopo il 1989 registriamo – ha aggiunto Napolitano – l’ingresso a vele spiegate della Polonia che per il suo peso e la sua storia rappresenta molto per l’Europa”. ”Ci auguriamo – ha quindi aggiunto – la coerenza e la determinazione necessaria perché in Italia vadano avanti le riforme strutturali e le politiche di risanamento intraprese dal governo Monti”.
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