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Dossier Binario 21. Dagli inizi alla discesa di Focarelli

18 giugno 2012versione stampabile

Binario 21, l’ultimo licenziato scende dalla torre: “Abbiamo vinto ma la lotta continua”
Stanislao Focarelli abbandona il traliccio dopo 135 giorni di lotta. Era salito il 3 febbraio

 

 

 

Binario 21/Il diario

Protesta Servirail, Rocco scende dalla torre
Dopo 94 giorni di lotta uno dei lavoratori ex Servirail, è sceso dalla torre faro della stazione Centrale di Milano

Treni notte, dopo 161 giorni di protesta i sindacati si muovono
Le parti sociali Inviano una lettera ai ministri Passera, Fornero e alla dirigenza di Fsi per chiedere un tavolo nazionale

Treni notte, la verità di Trenitalia
Intervista a Marco Mancini, dell’Ufficio Stampa Business Trasporto di Trenitalia

I cento giorni
Cento giorni. È il tempo in cui, di solito, si misura il primo operato di un governo. Oggi quel numero ha un sapore diverso. Oggi cento è il numero della resistenza. Di una lotta come non si vedeva da decenni in questo Paese. Da cento giorni ottocento lavoratori dei treni notturni protestano contro i licenziamenti che la loro azienda, Servirail, ex Wagon Lits, ha operato dopo la riduzione delle corse imposta da Trenitalia.

Una serenata sotto la torre
Quando lo andiamo a prendere nel suo studio di via Scarlatti a Milano, la temperatura in città è di meno cinque gradi. Il freddo è tagliente e l’unica riflessione possibile è che è inimmaginabile anche solo pensare di suonare all’aperto.

 

Vinicio Capossela per il diritto al lavoro: guarda la serenata sotto il Binario 21

 

Binario 21: Vinicio Capossela
«Credo che il sistema ferroviario permetta da sempre all’uomo di misurare il senso del suo spostarsi, del suo destino».

 

 

 

Protesta Servirail, messaggi di solidarietà
Le istituzioni nazionali tacciono. La solidarietà è arrivata da molti ambienti: artisti, intellettuali e qualche politico, sono arrivati fino ai piedi del traliccio. E il mensile ha voluto ascoltare altre voci e altre opinioni su una battaglia che sta mettendo a dura prova la convivenza democratica del nostro Paese.

Binario 21: Fiorella Mannoia
«Quando i lavoratori protestano così, vuol dire che la politica ha fallito. Quella di destra, quella di sinistra, hanno fallito tutti».

 

 

 

Binario 21: Ricky Gianco
«È una musica amara quella che parte dal binario 21».

 

 


Binario 21: Lella Costa

«Lo Stato sta facendo meno di niente per loro».

 

 

 


Binario 21: Dario Vergassola

«Con i ministri che ci sono adesso probabilmente diranno che lassù c’hanno mamma e papà».

 

 

 

Binario 21: Elio De Capitani
«Senza i treni notturni non avrei potuto fare l’attore».

 

 

 

Binario 21: Silvio Orlando
«Si sta operando una ristrutturazione aziendale selvaggia».

 

 

 

Binario 21: Elio
«Dobbiamo muoverci direttamente per aiutare questi lavoratori a resistere nella loro battaglia».

 

 


Binario 21: Erri De Luca

«Ci sono lotte oggi che si fanno sentire solo quando rasentano l’autolesionismo».

 

 

 

 

Protesta Servirail, messaggi di solidarietà

Protesta Servirail, Stanislao sale sulla torre
Un nuovo licenziato di Servirail ha deciso di salire sulla torre faro della Stazione centrale di Milano. Si tratta di Stanislao Focarelli, 37 anni, di Paola.

Protesta Servirail, Oliviero resiste alla neve
«Va bene, va bene. Finché resisto continuo». Oliviero Cassini, 48 anni, ha una tempra d’acciaio. Da quasi due mesi vive sulla torre faro della stazione centrale di Milano in segno di protesta contro i licenziamenti dei lavoratori dei treni notte».

Protesta Servirail, anche Carmine Rotatore giù dalla torre
A due giorni dall’abbandono di Gison, anche il secondo lavoratore Servirail scende dal traliccio della stazione di Milano. Discrete le condizioni di salute.

Protesta Servirail, Giuseppe Gison scende dalla torre
Dopo quarantacinque giorni di protesta Giuseppe Gison scende dalla torre della Stazione Centrale di Milano, ma ribadisce: “non abbandonerò la protesta”.

La guerra del binario
A meno di un mese dall’entrata in servizio dei treni di Ntv, il governo Monti dà una mano alla compagnia di Montezemolo e Della Valle.

Il treno, un bene comune (VIDEO)
Video / Intervista esclusiva ai lavoratori sulla torre del binario 21

Clientele italiane
Al trentasettesimo giorno di permanenza sulla torre i licenziati di Servirail si appellano al presidente Napolitano e denunciano corruttele dentro Trenitalia

L’Italia che resiste
Arrivati a un mese di protesta i lavoratori della ex Wagon Lits incontrano giornalisti e cittadini a lato del binario 21.

VIDEO/ L’Italia che resiste, binario 21

Torre chiama Fornero e Passera
Domani l’incontro fra le parti sociali e i ministri del Lavoro e dei Trasporti. Dalla torre di Milano, i tre lavoratori chiedono un accordo nazionale

Milano, Camusso e Strada sotto la torre dai lavoratori ex Wagon-Lits
Dal segretario Cgil un appello al governo per un tavolo serio sulla vertenza, mentre Emergency ha inviato un medico per visitare i tre manifestanti

Milano, binario 21

Giuseppe e Carmine, dalla torre (AUDIO)

Spreco di denaro pubblico
I numeri del piano Trenitalia sulla dismissione delle vetture sembrerebbero confermare le tesi dei lavoratori licenziati. Fino a marzo 2011 le vetture attive per i servizi nazionali e internazionali erano

Milano, binario 21: parlano i lavoratori

 

 

2 Responses to Dossier Binario 21. Dagli inizi alla discesa di Focarelli

  1. Cecilia cavallo Rispondi

    18 giugno 2012 at 18:21

    Un arco di speranza si e’ aperto con la lotta di Stanislao, un atto che ha dell’eroismo per il semplice fatto di aver rappresentato sulla propria pelle la visione di molti: il lavoro non e’ merce, tutti i cittadini sono uguali, a prescindere dal luogo di nascita e/o di residenza! Viva tutte le lotte di rivendicazione della dignita’ umana!

  2. domenico stimolo Rispondi

    19 giugno 2012 at 22:52

    Tante sono le lotte dure in difesa del posto di lavoro che nel corso degli ultimi anni hanno attraversato l’Italia.

    La vostra, cari amici e compagni di percorso per un mondo migliore, per durata, abnegazione, moralità ed insegnamento civile e democratico, merita il massimo rispetto.
    Vince sicuramente il premio di ” fedeltà al lavoro” fatto in difesa delle esigenze fondamentali per la sopravvivenza quotidiana vostra, personale, e delle famiglie connesse.

    Molti mendaci propagandisti, con le pance piene, fanno finta di dimenticare che il lavoro, prima che “nobilitare”, è strumento fondamentale per l’umana sopravvivenza, almeno per chi è aduso alla legalità e al rispetto dei valori impressi dalla Costituzione, quella conquistata con il sangue dei Resistenti.

    domenico stimolo

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