



E, il numero di luglio in edicola dal 26 giugno
Che cosa unisce un divano rosso – l’autore di questa straordinaria antropologia contemporanea è Horst Wackerbarth – sul quale sono state fotografate centinaia di persone nei posti più disparati, i tanti pezzi di movimento che, negli Stati Uniti, vanno sotto il marchio Occupy e gli economisti come Amartya Sen e François Morin? Oltre al fatto di essere in contemporanea presenti sul numero di luglio – il divano rosso è in copertina – hanno in comune la costruzione e la proposta di una prospettiva differente, inedita, controcorrente. Siamo il 99% dicono, nel reportage firmato da Enrico Piovesana, i tanti che negli Stati Uniti si oppongono allo strapotere delle banche, alla finanziarizzazione, agli sfratti. E siamo quelli che hanno già cambiato questo Paese, assicura Tom Morello, chitarrista dei Rage Against The Machine. Per uscire dalla crisi, assicurano gli economisti intervistati da E, non esiste soltanto la ricetta del rigore e dei tagli, anzi bisognerebbe fare l’opposto. E insegnare, aggiungono i docenti di economia di Boston, cose differenti, spezzare il monopolio culturale delle ricette liberiste.
Ancora sul numero di luglio:
Ancora su E: il racconto è in tema con il mese ad altotasso calcistico e si intitola “il rigore più lungo del rigore più lungo del mondo” ed è firmato da Giorgio Ballario, mentre il fumetto di Raul Pantaleo e Marta Gerardi è la storia di una migrazione al rovescio da Milano a Freetown. Ancora e come sempre le nostre storie, le rubriche, gli osservatori, le segnalazioni culturali e le pagine di Emeregency.
Carla
7 luglio 2012 at 10:27
E è il mio mensile preferito. Anche questo numero non mi ha delusa. La bellezza dei vostri articoli, nonostante gli argomenti trattati, è data dagli occhi con cui voi vedete il mondo. Quello che noi sogniamo.
Un saluto di pace
Carla Deidda
Massimo Montelatici
18 luglio 2012 at 12:28
Sono un abbonato fin dal primo numero. Vorrei tanto aver potuto scaricare questo numero del giornale, come previsto dal mio abbonamento. Ci ho provato, ma non è possibile. Sono più di 10 giorni che chiedo aiuto a Emergency e a Picomax, ma invano. Tante belle parole, promesse, ma ad oggi niente.
Mi dispiace che questo succeda ad Emergency. Si sono cose più importanti, d’accordo, ma anche il rispetto degli abbonati non è da buttar via.