



E’ salito ad almeno 77 morti, tra cui 44 nel nuovo massacro di civili in Siria che ha coinvolto molte donne e bambini, a Douma, vicino a Damasco, il bilancio delle violenze e della repressione delle forze di sicurezza siriane fedeli al presidente Bashar al-Assad, appoggiate dalle milizie pro regime degli Shebiha ‘Fantasmi’ contro i ribelli dell’esercito siriano libero (Esl).
Lo hanno riferito i Comitati locali di coordinamento della rivoluzione (Clc) citati dalla televisione araba al-Arabiya, precisando che sono in corso violenti bombardamenti in diverse località siriane contro le postazioni dei ribelli, che hanno provocato una trentina di morti in varie zone del Paese. Fonti dell’opposizione hanno inoltre rivelato che gli insorti hanno catturato due militari lealisti di alto grado.
Si tratterebbe del Generale di brigata Munir Ahmed Chelbi, dei servizi dell’intelligence siriana che si occupano della lotta contro il terrorismo, e del Maggiore Generale Faraj Shada al-Mukte, pilota dell’aviazione. Proprio Chelbi, sempre secondo le stesse fonti, sarebbe coinvolto nella strage della prigione militare di Sednaya ad Ovest di Damasco, nel luglio del 2008, costata la vita a 25 prigionieri, uccisi perché protestavano per chiedere migliori condizioni di vita nel carcere.
Intanto, l’Unicef fa sapere che mancano 11,4 milioni di euro sui 20 necessari per far fronte alle necessità di un numero crescente di bambini e adolescenti rifugiati. “Abbiamo urgente bisogno di ulteriori finanziamenti per poter continuare a portare avanti e ad espandere il programma di aiuti per tutti i bambini siriani in difficolta’, ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente Unicef Italia. “Per questo – ha aggiunto – anche Unicef Italia si sta mobilitando a favore dei piccoli rifugiati siriani. Non possiamo dimenticarli”. Finora sono 86mila i siriani registrati come rifugiati in quattro Paesi: di questi, il 50 percento sono bambini e giovani – si legge nel Piano rivisto di risposta regionale per la Siria coordinato dall’Unhcr – in cui si prevede che il totale dei rifugiati salirà a 185 mila entro dicembre 2012.
micros
1 luglio 2012 at 15:01
e se lo dicono i Comitati locali di coordinamento della rivoluzione (Clc)allora c’è da credergli senza dubbio… mavafan…!
claudio
1 luglio 2012 at 22:15
ma e’ possibile che riusciate solo a ripetere a pappagallo la vulgata fornita dai mercenari della Nato!!! anche voi!
claudio
1 luglio 2012 at 22:23
Ok, mi avete convinto a smettere di dare il mio 5% a Emergency: evidentemente anche voi siete stati comprati dagli americani, forse avete bisogno di non disturbarli per mantenere la vostra presenza nel mondo; ma che pena! sulla Siria non siete in grado di raccontare cio’ che accade facendo le dovute verifiche, citate senza controllo le fonti filo saudite e filo nato. state aiutando un secondo bagno di sangue tipo Libia, ve ne rendete conto?
Flora
2 luglio 2012 at 10:50
Che delusione… anche voi allineati. Non è bastata la Libia?
RICCARDO
2 luglio 2012 at 16:12
Ma gino strada li legge questi articoli???
Ivan Guillaume Cosenza
2 luglio 2012 at 18:18
Ma infatti, chi scrive questi articoli? Dove sono quelli veramente obiettivi e critici di Enrico Piovesana, molto bravo nella sezione esteri. Pubblicare queste “pappagallate” equivale a inasprire il caos siriano nonchè a stimolare la necessità di una nuova guerra “umanitaria” nell’opinione pubblica. Soprattutto non si fa giustizia a quei morti occultandone a senso unico l’esecutore.
barbara
2 luglio 2012 at 20:23
devo pensare che per Emergency come per i signori delle armi la guerra sia un business?
Che dire dei “poveri ribelli” ai quali vengono dati soldi ed armi, incluse numerose spedizioni di missili anticarro da Israele?
Niente da dire?
Va bene occultare le numerose prove che perfino il FAZ ha pubblicato sulla responsabilità unicamente dei ribelli nei massacri di Houla e di Homs…ma perfino il trafiletto Ansa ignoriamo?
Ansa ammette “ribelli uccidono bambini”
“Bambini uccisi perchè parte di un clan in favore del Presidente Assad”.
Guardate e diffondete questo incredibile servizio-verità del giornalista dell’ANSA Claudio Accogli:
http://www.youtube.com/watch?v=RKfotkEUcxI