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E IL MENSILE, AGOSTO

23 luglio 2012versione stampabile

E, il numero di agosto in edicola dal 25 luglio

 

La notizia, la prima, è che questo è l’ultimo numero del mensile che uscirà in edicola. Così scrive, nell’editoriale di addio (http://www.eilmensile.it/2012/07/23/e-il-mensile-interrompe-le-pubblicazioni-editoriale-di-gianni-mura/) il direttore Gianni Mura: “Bello e utile, nelle dichiarazioni d’intenti, doveva essere questo giornale e credo lo sia stato…. Era un’avventura, è durata meno del previsto, ma grazie ugualmente”.

La seconda notizia è che ci congediamo dalle nostre lettrici e dai nostri lettori con un numero quasi interamente dedicato alla bicicletta. Perché è estate e c’è voglia di andare. Perché non inquina e le nostre città hanno un gran bisogno di respirare. Perché nell’immaginario di ciascuno la bicicletta fa rima con libertà. Ne scrivono, in 48 pagine corredate da un portfolio “diffuso” di immagini di grandi fotografi da Cartier-Bresson a Robert Capa, Gianni Mura, Alessio Lega, Fabio Fimiani, Antonio Marafioti, Gabriele Battaglia, Stella Spinelli, Natascia Ronchetti e Giulia Bondi. Segue un racconto “a pedali”, autore Francesco Ricci illustrato da Anna Godeassi che firma anche la nostra ultima copertina.

Il numero non dimentica l’attualità affidata in primis alle storie del terremoto, raccolte da Andrea Cardoni a L’Aquila, città ferita che oggi guarda all’Emilia così severamente colpita dall’ultimo sisma. Seguono poi:

  • l’intervista a don Paolo Farinella, un prete contro che assolve il maggiordomo proprio mentre, nell’inchiesta sui corvi in Vaticano, si affacciano altri indagati
  • l’inchiesta dedicata al business delle sabbie bituminose, oggetto di una battaglia tra gli ambientalisti canadesi e il proprio governo, ma che ha come sfondo la sete di risorse di Stati Uniti e Cina
  • la lunga cronaca di Luigi Guelpa dedicata al calcio africano, ai pochi che ce l’hanno fatta, ai tanti che sono rimasti stritolati nelle maglie di un ingranaggio che non perdona

E ancora: E non dimentica i lettori bambini e dedica loro un parte del giornale tra letture, disegni e giochi e vi porta a spasso per i festival estivi in Italia e non solo. Come sempre le pagine di Emergency e i nostri osservatori. Buona lettura di un numero da non perdere.

23 Responses to E IL MENSILE, AGOSTO

  1. Davide Rispondi

    24 luglio 2012 at 10:45

    Con voi se ne vanno anche le nostre biciclette…

  2. Zatopek Rispondi

    26 luglio 2012 at 10:13

    E’un giornale che ho appena scoperto e purtroppo chiude. Mi spiace molto, belle storie molto ben raccontate. Spero sia un arrivederci.

  3. Valerio Bontempi Rispondi

    26 luglio 2012 at 13:10

    Grazie per questi mesi!

  4. roberta de martino Rispondi

    26 luglio 2012 at 15:32

    la notizia della chiusura e’ veramente dura da digerire.
    sicuri che non si possa far niente per rilanciare ?
    e il sito ?

  5. Francesco Rispondi

    26 luglio 2012 at 16:59

    un pugno allo stomaco questa notizia… tentiamole tutte prima di ammainare la bandiera: sottoscrizione volontaria? tipo il manifesto… un abbraccio a tutti voi da l’aquila

  6. Antonio Rispondi

    26 luglio 2012 at 20:36

    Questa evidenza dei fatti non fa altro che aumentare la stima che nutro per Voi “Emergency”, per tutti noi desiderosi di controinformazione sarà un’emergenza trovare alternative … e di questi tempi non è facile.
    Nel mio piccolo resterò comunque al vostro fianco!!!

  7. PATRIZIA SAGRIPANTI Rispondi

    27 luglio 2012 at 16:10

    E’ proprio un dolore. Erano anni che non compravo più riviste, stufa della pubblicità e e di un giornalismo che non dice niente …aspettavo E il mensile e, quando finalmente lo trovavo nella buchetta della posta, era come se avessi ricevuto posta da amici cari e lontani. Che peccato!
    Comunque un grande GRAZIE a tutti voi.
    Naturalmente tenete voi la quota di abbonamento residuo, ci mancherebbe altro!
    Patrizia

  8. enzo procopio Rispondi

    27 luglio 2012 at 18:12

    Grazie per il lavoro fatto. Siete e sarete sempre un indistruttibile baluardo di Umanità.

  9. Antonella Rispondi

    28 luglio 2012 at 10:48

    Oh no, orfana due volte!!!!
    Stavo riprendendomi dalla chiusura di Carta, altro settimanale/mensile che ho gustato, casualmente trovo questo ed ora…
    Mi dispiace, ne stavo facendo pubblicità, immagino il dispiacere non solo di chi lo leggeva, ma anche di chi ci aveva messo energie e speranze per farlo.
    Un abbraccio a tutti/e

  10. Ettore Rispondi

    30 luglio 2012 at 14:19

    A chi ha deciso tocca una bella tirata d’orecchie. Perché non chiedere l’aiuto dei lettori? Come Santoro, come il Fatto Quotidiano. Con chiarezza, per un progetto. Così sembra quasi che vi siate concessi il lusso di un giocattolo come chi ha due soldi e sogna la Porsche, quando non riesce a mantenerla la rivende. Non è bello, non è coerente mollare quando molte mani potevano aiutare, soprattutto senza averlo verificato prima.
    E poi, sù, pensateci seriamente, siete Emergency, abituati alle emergenze, destinati alle emergenze direi anzi.
    Ora ecco la prima che riguarda voi, anziché altri, la prima in cui dovreste magari chiedere aiuto ad altri.
    E voi? Mollate?
    Se credete che così vada il mondo e non si può cambiare, va bene.
    Ma se siete chi io credevo, beh certo che non va bene!
    Fatemi ricredere, non lasciate morire la speranza di far girare il mondo in altro verso. Grazie

  11. Carlo Casiraghi Rispondi

    31 luglio 2012 at 08:39

    Viene spenta una luce nel buio dell’informazione nel nostro bel paese.Grazie per tutto quello che avete fatto in questi 10 anni.

    Carlo

  12. Roberto Simone Rispondi

    31 luglio 2012 at 11:35

    Il numero ovviamente l’ho comprato… e ancora non mi capacito che sarà l’ultimo. Mi consolo pensando che ci si ritroverà: perché voi non potete fare a meno di raccontare ed io non posso fare a meno di cercare voci fuori dal coro.
    Per cui: arrivederci.
    Roberto

  13. piervittorio miatton Rispondi

    31 luglio 2012 at 11:45

    Il mio e’ un arrivederci a presto.
    Sono convinto che passato il momento critico tornerete in edicola e continuerete a svolgere il vostro ottimo lavoro d’informazione.
    A presto ,io ho la pazienza di aspettarvi.
    Grazie di tutto.
    piervittorio miatton

  14. silvia Rispondi

    1 agosto 2012 at 09:08

    GRAZIE!

  15. paolo piaggio Rispondi

    2 agosto 2012 at 12:44

    mi dispiace molto. Mi associo a chi ivita a trovare una via per continuare anche aprendo una sottoscrizione.

  16. Claudio Rena Rispondi

    5 agosto 2012 at 18:59

    Mi dispiace della chiusura, ma la speranza che sia solo una arrivederci è grande.
    Un saluto ed un ringraziamento a tutta la redazione per l’ottimo lavoro svolto.
    Claudio.

  17. Amerigo. Roncallo Rispondi

    7 agosto 2012 at 08:49

    Aprendo il giornale mi e’ venuto subito il magone perche’ questa e’ una vera disdetta. Capisco e rispetto chi non vuole lasciare che neanche un euro si disperda nella grandissima battaglia che Emergency conduce ma, umilmente, mi permetto di instiillare un piccolissimo dubbio. Avete pensato al beneficio indiretto (economico ma non solo) che questa idea vi ha portato in questo periodo? Molti lettori e amici più illustri di me credo che potranno confermare questo aspetto che, forse, di fronte alla crudissima realtà del dare/avere potrebbe esservi sfuggito. Mi auguro davvero di potere avere presto buone notizie, nel frattempo fate ciò che serve con la quota residua del mio abbonamento. Emergency mi ha già restituito con gli interessi quel poco che ho dato. Un grande abbraccio. Amerigo da Genova

  18. monica Rispondi

    15 agosto 2012 at 11:13

    è una grande perdita, ripensateci, aumentate un poco il prezzo, ma non chiudete per favore! siete una delle poche riviste davvero interessanti italiane …

  19. Ermanno Peciarolo Rispondi

    22 agosto 2012 at 15:16

    Se non si riesce a coprire i costi della versione in edicola, dovete almeno salvare la pubblicazione su Innternet!
    Vi aspetteremo!

  20. Giacomo Patrucco Rispondi

    22 agosto 2012 at 16:02

    Sento il bisogno di ringraziarVi per il tanto che siete riusciti a fare in così poco tempo.
    In Italia servirebbero tanti E ed invece stiamo scivolando nel pensiero unico, nella difficoltà di trovare un altro punto di vista.
    Spero tanto di poterVi reincontrare perché, sono sicuro, ne avremo sempre più bisogno.
    Grazie ancora.
    Arrivederci.

  21. Massimo Brunettin Rispondi

    3 settembre 2012 at 13:47

    Ci son dunque solo 20.000 persone circa con cui valga realmente la pena interagire in Italia . Non avevo dubbi. Mi spiace. Grazie e saluti a tutti coloro che lo han reso possibile sino a questo momento

  22. Chiara S. Rispondi

    5 settembre 2012 at 20:08

    A presto!!!! Non voglio credere che E sparisca.

  23. leda lugaro Rispondi

    18 settembre 2012 at 20:35

    Sono veramente rattristata da questa notizia, aspettavo con gioia di potervi leggere ogni mese! Ma non c’è proprio nulla da fare per evitare questa scelta? Sono comunque grata per questi mesi di vera informazione, ho conservato gelosamente tutti i vostri numeri! Grazie ancora Leda da Palermo

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