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Buon compleanno, (poco) caro Euro

27 luglio 2012versione stampabile

Nicola Sessa

30 dicembre 2011
Il primo gennaio l’euro, come moneta corrente, compirà dieci anni di vita. La ricorrenza non ricade in un bel periodo per la valuta che in questa fine di 2011 si trova ai livelli minimi nei confronti del dollaro e dello yen. Mai così debole dal settembre 2010. Mai così vicino alla morte dalla data della sua entrata in vigore. Il virus si chiama debito sovrano, la prognosi è riservata e gli investitori si tengono alla larga per evitare il contagio. Almeno un paio di membri dell’area euro sono sull’orlo della bancarotta.

Tra aprile e maggio del 2011, l’euro valeva 1,48 dollari Usa. Oggi ne bastano 1,29. Gli analisti di Citibank prevedono, per il 2012, un tasso di cambio 1:1,20. Altri, più estremi, ritengono addirittura che il dollaro Usa andrebbe scambiato anche a 1,10 – ben 20 centesimi in meno rispetto alle quotazioni odierne – tenendo conto anche del differenziale di rendimento tra i titoli di stato tedeschi e quelli statunitensi senza poter escludere una situazione di pareggio, cioè uno scambio 1:1.

Dieci anni fa, il primo gennaio del 2002, fu festa: fuochi d’artificio e discorsi memorabili sulla nuova Europa; ci si metteva in coda ai Bancomat per ritirare le prime banconote che spingevano in alto il senso di un’Europa più unita: vuoi mettere, i vantaggi (per un turista) di andare a Parigi o a Berlino senza dover cambiare moneta? Ci sono voluti pochi mesi (appena sparita la comparazione obbligatoria dei prezzi in lire) perché l’euro diventasse il demone responsabile  dei problemi economici degli italiani: se i prezzi dei beni al consumo erano schizzati alle stelle, se le buste paga perdevano potere d’acquisto, tutto dipendeva dal maledetto euro.

I sondaggi descrivono, negli anni, un crescente malcontento in diversi paesi europei con punte che toccano il 30 per cento in Francia e in Italia. Gli euroscettici crescono in maniera esponenziale e ad Atene la bandiera dell’Unione viene data alle fiamme nelle piazze come si faceva con le streghe.

Il 2012 sarà l’anno decisivo per l’euro: si scioglierà la prognosi, se verrà ritrovata la strada della salvezza (che vuol dire unione politica e fiscale) o se ne dichiarerà la morte avvenuta, ipotesi quest’ultima che solo qualche mese rappresentava un caso di scuola, una condizione ipotetica del quarto tipo.

One Response to Buon compleanno, (poco) caro Euro

  1. Carlo Rispondi

    23 dicembre 2012 at 12:07

    Citibank e gli altri “esperti” non ci hanno capito molto. Oggi 23 dicembre 2012, nonostante la crisi che impazza in tutta europa, il cambio euro/dollaro USA è a 1:1,32 .
    Buon Natale

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