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Aste spagnole, risultati incredibili

20 December 2011versione stampabile

Niccolò Mancini, trader

I risultati delle aste spagnole hanno infilato dei ribassi mostruosi: il precedente titolo a 3 mesi era stato collocato con un tasso del 5.11percento e il sei mesi a 5.23 percento, quelli delle le aste odierne sono precipitati all’1,88 percento sui 3 mesi ed al 2,53 percento sui 6 mesi.

C’è stata una vera e propria inversione di tendenza in Spagna nelle ultime settimane.

Quanto avvenuto nella penisola iberica in queste ultime giornate è un movimento sul quale occorre ragionare considerato che la Spagna è la seconda a rischio contagio subito dopo l’Italia.

Se la Spagna riesce a mettersi in sicurezza da sola, nonostante problemi bancari non indifferenti, è un indicatore importante di come stanno rientrando le tensioni all’interno della zona euro, nonostante le brutte news recenti (Draghi non fa un Quantitative Easing (QE) modello FED (stampare moneta e immetterla sui mercati….), al FMI vengono erogati solo 150 miliardi con Inghilterra che non partecipa e con il fondo salvastati EFSF che non può operare a leva ed il cui spazio di manovra si “limita” a 450 miliardi).

Per chiudere una domanda, gli investitori internazionali hanno deciso di entrare a comprare bonds europei (nella fattispecie spagnoli).

Riflessi positivi dell’asta spagnola anche sui nostri BTP, che riducono gli spreads e allentano la pressione sui nostri tassi d’interesse.