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Calcio scommesse: lo scandalo che allontana i tifosi

20 December 2011versione stampabile

Alessandro Grandi

Il calcio scommesse ha sconvolto il tifo e i tifosi che oggi si chiedono perchè i calciatori, non tutti, ovviamente, si dedicano a pratiche antisportive o a scommesse clandestine. Ne abbiamo parlato con Bruno Bartolozzi ex team manager dell’Inter di Cuper e Mancini e che oggi è caporedattore del Corriere dello Sport Stadio.
“Ci sono diversi aspetti da analizzare. Uno dei primi è che il concetto di calciatore miliardario lo dobbiamo relegare in un ambito molto ristretto, che riguarda i giocatori di serie A. Tutti gli altri, quella grande massa di giocatori di leghe minori che si sono affacciati al calcio, hanno una vita economica che può arrivare a far guadagnare 50-70mila euro l’anno. Una cifra che rapportata a quella di un lavoratore ‘normale’ sembra alta, ma non lo è se si pensa che a 30-32 anni la loro carriera volge al termine. Inoltre, questo genere di giocatore è soggetto alle crisi che attraversano le società che molto spesso, lo hanno confessato anche i dirigenti, li pagano in nero e in caso di fallimento delle società non beccano un euro. Gente che nonostante tutto vive nell’aurea del mito del calciatore che deve avere un certo tenore di vita. Ecco, questa crisi che ha spazzato via alcune centinaia di professionisti li ha anche relegati in una condizione di sbando determinando situazioni particolari, come quella dei giocatori che non riescono a pagare il mutuo di casa. Per questa condizione diventano facilmente avvicinabili dal mondo della criminalità e delle scommesse che induce a un facile introito e guadagno”.

Questo non rischia di far allontanare la gente dal calcio che nel nostro Paese ha sempre avuto molta importanza?
Questo potrebbe essere l’effetto. Ma prima bisogna capire le cause. Innanzitutto questo è un mondo che non ha capito che oggi è impossibile mantenere centinaia di squadre con lo status di professionisti. Quindi oltre a far sprofondare nelle precarietà centinaia di sportivi si getta nel panico anche tutto quello che sta loro attorno, come la famiglia. L’esempio lampante è dato dalla storia di Gervasoni (ex portiere della Cremonese), che era disperato perché non era più in grado di pagare i debiti contratti e quindi è salito sul carro delle scommesse. Insomma, si crea una situazione di precariato tale che consegna centinaia di sportivi a questa tentazione. Una condizione favorita dalla malavita che gestisce i flussi enormi di capitali che confluiscono appunto dalle scommesse sportive.

Quindi la criminalità è interessata ai denari del calcio….
E’ un metodo molto ‘sano’ dell’aziendalità criminale di riciclaggio del denaro e quindi sempre più importanti flussi di denaro vengono convogliati verso questo settore. E’ un fenomeno del quale ci si è resi conto da anni. E’ un fenomeno che segue le dinamiche economiche attuali proprio perchè ha una natura planetaria. Ha una natura globale dove in realtà si possono avere basi a Singapore e contemporaneamente valorizzare i propri profitti in Italia. Quindi è sostanzialmente in linea con i grandi tempi del riciclaggio del denaro della criminalità organizzata e che nel calcio, ma non solo nel calcio, viene profuso a piene mani.

One Response to Calcio scommesse: lo scandalo che allontana i tifosi

  1. claudio tedeschi

    21 December 2011 at 07:16

    è una infezione che si sta diffondendo in tutti i settori della vita pubblica…….il malato è gravissimo!