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Catania, occupato il teatro Coppola: “Bene comune, va salvato”

20 December 2011versione stampabile

“Il Teatro Coppola è un bene comune e per questo va salvato dal degrado e ridonato alla città”. Questa la filosofia di chi ha deciso, venerdì 16 dicembre, di occupare e autogestire lo storico teatro catanese, da anni abbandonato. Dietro al gesto, personalità variegate e fuori da ogni logica di partito, uniti solo dalla voglia di riappropiarsi di spazi preziosi dove crescere e costruire.

La protesta si inserisce in un movimento di iniziative analoghe che ha già interessato altre parti d’Italia, a partire dal teatro Valle di Roma, fino al teatro Marinoni di Venezia: una rete che si sostiene vicendevolmente in nome della cultura.

E in Sicilia la cultura dovrebbe partire da politiche di sviluppo adeguate che fermino l’emigrazione necessaria e la fuga dei talenti. Occupare il teatro è dunque speranza di riscatto e rappresentazione pratica del concetto di cittadinanza attiva.

One Response to Catania, occupato il teatro Coppola: “Bene comune, va salvato”

  1. Rosario Asprino

    22 December 2011 at 11:06

    Molto contento di leggere una notizia del genere.
    Molto contento di leggere una notizia del genere provenire dalla Sicilia.
    Molto contento di leggere una notizia dove le parole Sicilia e difesa della cultura vanno finalmente insieme.
    Grazie alla redazione. Continuate cosi.