home » diritti » iPad e cinismo natalizio

iPad e cinismo natalizio

20 December 2011versione stampabile

Enrico Piovesana

La notizia, per i media dell’Occidente in piena trance da shopping natalizio, è che l’ennesimo incendio in una fabbrica cinese della Apple potrebbe causare un rallentamento nella consegna degli iPad nei negozi delle nostre città.

Poco importa che all’ospedale di Songjiang, nel distretto di Shanghai, ci siano 61 operai cinesi della Riteng Computer Accessory ricoverati con gravi ustioni e ferite causate dallo scoppio dell’incendio di tre giorni fa.

Pare che l’esplosione sia dipesa dalla polvere di alluminio che circola nell’aria della fabbrica: stesso colpevole dello scoppio e conseguente incendio nell’altra fabbrica sussidiaria dell’Apple, la Foxconn di Chengdu lo scorso marzo.

Secondo le Ong che si battono per i diritti dei lavoratori, questo dimostra il non rispetto delle normative di sicurezza nelle fabbriche che producono parti per l’Apple, come già è emerso in alcuni libri bianchi diffusi l’anno scorso.

La China Labor Watch, una di queste organizzazioni con base a Hong Kong, da mesi si batte per denunciare le carenze della catena di lavoro dell’Apple in Cina, il cui caso più emblematico è rappresentato dai suicidi degli operai nella sussidiaria Foxconn, ma che riguarda anche le pessime condizioni di lavoro di molte altre aziende.