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Ungheria, chiude l’unica radio indipendente

22 December 2011versione stampabile

Per gli ungheresi diventa sempre più difficile informarsi e il clima si fa più simile a quello della Cina o della Corea del Nord. La sola radio indipendente dell’Ungheria dal primo gennaio 2012 non potrà più trasmettere i suoi programmi: il governo ha deciso di cedere le sue frequenze a un’altra radio concorrente. La legge-bavaglio voluta dal premier ungherese Viktor Orban ha mietuto un’altra vittima: Klubradio è una popolarissima emittente magiara, ascoltata da un pubblico di variegata estrazione politica e conosciuta anche all’estero in quanto unica fonte di informazione libera in Ungheria.

Per decisione della Nmhh, l’autorità governativa che controlla i media, Klubradio dovrà cedere il posto a una piccola radio che parte con un capitale inferiore ai quattromila euro, ma ha la qualità di essere accondiscendente al regime. L’Nmhh ha giustificato la propria presa di posizione sostenendo che l’emittente avrebbe dato poco spazio alla musica e alla cultura nazionali. “Il provvedimento contro la nostra emittente è di fatto una frode”, ha detto il direttore di Klubradio Andras Aratò, citato dallo Spiegel, “scatenerà la collera di centinaia di migliaia di nostri ascoltatori”. Sul web intanto si moltiplicano le proteste e a Budapest sono in programma manifestazioni per i prossimi giorni contro le leggi liberticide di Orban.

Il primo ministro nazionalconservatore populista ed euroscettico Orban e il suo partito Fidesz sono stati sempre oggetto di dure critiche da parte dell’Unione Europea a causa della sua politica spudoratamente liberticida. La costituzione dell’Nmhh nell’autunno 2010 è stata una vera e propria dichiarazione di guerra alla libertà di stampa.

La decisione di ieri potrebbe suonare anche come una risposta alla sentenza di martedì della Corte costituzionale ungherese, nella quale la legge bavaglio veniva dichiarata incostituzionale. Ma dal primo gennaio anche la Consulta sarà costretta a chinarsi al regime, quando la nuova Costituzione duramente criticata dall’Ue la priverà di molte competenze. E mentre la recessione in Ungheria si aggrava e il tasso di mortalità aumenta, il premier, ammiratore di Putin e di Berlusconi, sembra essere interessato solamente a mettere a tacere gli oppositori.