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Armi, Cina: ”Quei missili non erano diretti a Pechino”

23 December 2011versione stampabile

La Cina nega per bocca del portavoce del ministero degli Esteri, Liu Weimin, che i 69 missili Patriot scoperti in Finlandia fossero diretti a Pechino. “Per quanto ne sappiamo erano stati prodotti in Germania ed erano diretti in Corea del Sud”, ha detto Liu in una conferenza stampa a Pechino.

I missili sono stati confiscati mercoledì scorso dalle autorità finlandesi nel porto di Kotka, nella Finlandia meridionale. Il capitano della nave e il suo secondo, di nazionalità ucraina, sono stati arrestati.

Liu ha poi aggiunto: “Non vedo quale sia la connessione con la Cina. E’ strano che della gente colleghi sempre alcuni tipi di cose con la Cina. I fatti sono chiari”.

Se si dovesse confermare che la destinazione dei missili fosse la Cina, si tratterebbe di una violazione dell’embargo sulla fornitura di armi imposto dall’UE allo Stato cinese fin dal 1989, dopo i fatti di Piazza Tienanmen.