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Italia, manovra: pressione fiscale al 45 percento

23 December 2011versione stampabile

L’intervento voluto dal premier Mario Monti, per sistemare i conti pubblici italiani è legge. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato nella serata di ieri il decreto.

Il governatore della Banca d’Italia, Visco ha fatto sapere che la pressione fiscale farà un balzo in avanti e si avvicinerà al 45 percento. La manovra prevede una correzione di circa 20 miliardi di euro dove le tasse pesano per il 90 percento.

Secondo i dati relativi alla manovra almeno 5 miliardi di euro dovrebbero arrivare dall’aumento della benzina, 2 dall’addizionale Irpef regionale (che aumenterà dello 0,33 percento e che nel prossimo biennio inciderà per 152 euro sui contribuenti) e 3 potrebbero arrivare dall’aumento dell’Iva. Dopo l’aumento deciso ad agosto (dove salì dal 20 al 21 percento), ad ottobre salirà di altri due punti arrivando al 23 percento (per i beni di consumo) mentre salirà dal 10 al 12 percento per la fascia intermedia. La sola manovra riguardante l’Iva come detto potrebbe portare nelle casse dello Stato più di 3 miliardi di euro.

Ben 10 miliardi arriveranno dalla reintroduzione del’Ici sulla prima casa, che secondo i primi dati costerà circa 133 euro a famiglia.

Novità anche per la riforma delle pensioni che a tutti gli effetti abolisce l’anzianità. Non solo: stabilisce che il prossimo anno dalle pensioni che superano la soglia dei 1.400 euro saranno prelevati circa 2 miliardi di euro.

 

One Response to Italia, manovra: pressione fiscale al 45 percento

  1. Diego

    23 December 2011 at 23:35

    Ma abbassare tutti i loro stipendi e le loro pensioni a 1400 euro netti al mese sembrava chiedergli troppo a quanto pare.

    Ma io onesto ed incensurato veramente devo pagare le tasse a quella manica di mafiosi di cui 5 su 4 sono risultati collusi con mafia, corrotti, o ben di peggio?