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Nigeria, 90mila persone in fuga. Morti e feriti in varie parti del Paese

28 December 2011versione stampabile

Dopo gli attentati del giorno di Natale, almeno 90 mila persone sono fuggite dalla città di Damaturu, nel nord-est della Nigeria. Mentre si registrano tre morti nei pressi della città di Jos, e sette feriti nel sud della Nigeriain seguito ad un attentato ad una scuola coranica.

A riferire dei profughi è stato il coordinatore per la regione del nord-est dell’Agenzia nazionale di soccorso Ibrahim Farinloye, precisando che la maggior parte di loro viene dalla zona di Pompomari.

Le tre vittime, una bimba di 3 anni e i suoi genitori, sono rimasti uccisi da un gruppo di uomini (non identificati) nel villaggio di Uwuk, nei pressi della città di Jos, teatro negli ultimi mesi di violenze intercomunitarie nel centro del Paese, proprio al confine tra il nord a maggioranza musulmana e il sud cristiano. A riferirlo il portavoce del governatore dello Stato del Plateau, Ayuba Paro. Secondo la testimonianza le vittime sarebbero state assalite ieri notte mentre dormivano.

Mentre la polizia ha reso noto che sei bambini, tra i 5 e gli 8 anni, e un insegnante sono rimasti feriti in un attentato ad una scuola coranica nel sud del Paese. Si è trattato di una bomba di debole potenza e gettata dentro la scuola a Sapele verso le 22 di ieri.

Si rischia un’escalation della violenza in Nigeria, dopo che domenica scorsa, nel giorno di Natale, i miliziani di Boko Haram hanno sferrato una serie di attentati contro chiese cristiane, causando almeno 40 morti. Secondo lo sceicco nigeriano Dawd Omran Malasa: “La strage di cristiani avvenuta a Natale in Nigeria non è casuale, è stata una vendetta per i musulmani uccisi durante la festa del Sacrificio (Eid al-Adha) del 6 novembre scorso, per mano di estremisti cristiani”. Lo sceicco, contrario alla violenza, è a capo del ‘Gruppo di cooperazione dei musulmani in Nigeria’ e lancia un allarme su possibili futuri attentati contro postazioni della polizia, colpevole dell’uccisione del capo di Boko Haram lo scorso anno.