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Soy loco por tì, America

28 December 2011versione stampabile

di Alfredo Somoza

L’aggettivo “latino” aggiunto al nome del continente americano chiama in causa la parte del Continente americano che è stato colonizzato da spagnoli, francesi e portoghesi. Fa eccezione il Quebec canadese, che a pieno titolo entrerebbe a fare parte del gruppo dei “latini”, ma lasciato fuori.

L’America Latina non comprende quindi i paesi colonizzati da anglosassoni e olandesi (USA, Suriname, Giamaica, Belize, ecc.) e nemmeno quella consistente fetta di popolazione latinoamericana dentro i confini degli Stati Uniti (3° paese americano per quantità di ispano-parlanti), guarda caso, soprattutto negli stessi territori sottratti al Messico. In realtà però, il concetto della “latinità” risale a uno dei più maldestri tentativi di annessione imperialista e a un sociologo parigino, Michel Chevalier (1806-1879), professore di economia presso il Collège de France e grande promotore dell’imperialismo francese in America. Saranno i suoi libri “La spedizione in Messico” del 1862 e “Messico Antico e Moderno” (1863) che forniranno a Napoleone III l’armamentario ideologico per tentare una delle imprese più assurde della storia europea e americana: l’istituzione di una monarchia europea in Messico. L’occasione si presenterà quando in Messico scoppiò il caos come conseguenza di una guerra civile durata tre anni (1857-1860), seguita dal governo di Benito Juarez, primo indigena a governare un paese americano, che tra le prime misure cancellò il debito estero guadagnandosi nemici molto potenti. Nel 1861 iniziò l’aggressione militare francese contro il Messico e viene incoronato “Imperatore” Massimiliano d’Asburgo, fratello di Francesco Giuseppe I d’Austria, sposato con Carlotta del Belgio. Il regno di “Maximiliano I de México” fini tragicamente il 19 giugno 1867 quando venne fucilato in Città del Messico e sua moglie impazzi dal dolore.

Nel frattempo era nata “l’Amérique Latine”, chiamata proprio in questo modo per la prima volta dallo storico Tisserand nel 1861. Finora si parlava di Sud America o di Indias e gli spagnoli preferivano “Iberoamerica” (che include anche il Brasile portoghese). La denominazione francese è quella che alla fine riuscì a conquistare più simpatie e a un certo punto la “latinità” è diventata una bandiera nazionalista da esporre con orgoglio. E’ così, da un maldestro tentativo di annessione nacque un “marchio” che identifica un continente, a riprova di come la storia americana sia spesso in bilico tra realtà in finzione. Come quell’altra storia quasi sconosciuta, sempre figlia del tentativo di Napoleone III di annettersi dei territori americani, l’epopea di Orélie Antoine de Tounens, il Re della Patagonia…