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Somalia, ucciso cooperante di Medici Senza Frontiere

29 December 2011versione stampabile

Un cooperante dei Medici Senza Frontiere di origine belga è stato ucciso nella capitale somala Mogadiscio, mentre altri due sono rimasti gravemente feriti da un uomo armato. Secondo media locali, l’incidente è avvenuto all’interno di un edificio appartenente a Msf del Belgio. Lo si è appreso da un responsabile della sicurezza del governo provvisorio somalo, Mohamed Ali.

Non è ancora chiaro il movente dell’incidente, ma alcuni testimoni hanno riferito che l’assassino sarebbe un operatore della stessa agenzia licenziato qualche giorno fa che, armato di pistola, ha attaccato quattro suoi colleghi stranieri, provocando la morte di uno di loro.

L’agguato è avvenuto in una giornata difficile per la Somalia. Si segnalano scontri fra i miliziani islamici di Al Shabaab e i soldati governativi della forza di pace dell’Unione Africana (Amisom), nella zona di Hurwaa a Mogadiscio. Secondo quanto riferito dai media locali, i combattimenti sono durati diverse ore, entrambi gli schieramenti hanno utilizzato artiglieria pesante. Non è ancora stato reso noto il numero delle vittime, ma alcuni testimoni hanno riferito alle tv somale di aver visto decine di corpi senza vita sul luogo dei violenti combattimenti.