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Cuneo, fiaccolata contro le spese militari

31 December 2011versione stampabile

“Che vinca la Vita! No alle spese militari – Sì al disarmo”. Questo lo slogan della Fiaccolata della Pace organizzata per domenica 1 gennaio 2012 dalla Scuola di Pace di Boves, Cuneo, con l’adesione delle amministrazioni comunali di Boves, Cuneo e Borgo San Dalmazzo e in collaborazione con la parrocchia San Bartolomeo di Boves, Emmaus, l’Associazione Qui e Là, il Centro di Formazione Santos-Milani, il Tavolo delle Associazioni del Cuneese, il Tavolo delle Associazioni Bovesane, la Consulta Giovani, la Consulta Famiglie, la Comunità di Mambre e l’Anpi.
Prendendo spunto dalla conclusione di un appello di Alex Zanotelli fatto in vista della marcia per la pace Perugia-Assisi dello scorso settembre, la mobilitazione pacifica intende far prendere coscienza delle ingenti spese militari italiane a fronte dei tagli alle spese sociali e dei sacrifici richiesti agli italiani.

Nel 2010 l’Italia ha speso per la difesa 27 miliardi di euro. A questi si aggiungono la spese dei prossimi anni di 17 miliardi di euro per acquistare i cacciabombardieri F35 che vengono assemblati a Cameri, vicino a Novara e costano ognuno 130 milioni di euro

La marcia parte alle 17.45 in Piazza dell’Olmo – davanti alla chiesa parrocchiale – per snodarsi nelle vie cittadine, lungo le quali saranno fatti alcuni interventi in materia. La conclusione è nel teatro Borelli, dove don Renato Sacco, della Segreteria Nazionale di Pax Christi, parroco nella diocesi di Novara, da tempo impegnato su questi temi,  attivo e convinto animatore del movimento “Diciamo NO agli F35”, parlerà aprendo il dibattito. “Si possono tagliare le ali alle armi – ha commentato -. La guerra non può servire mai alla pace”.

One Response to Cuneo, fiaccolata contro le spese militari

  1. Elio

    1 January 2012 at 19:16

    DIVERSI ANNI FA LE INDUSTRIE BELLICHE VENNERO CONVERTITE IN FABBRICHE DI LAVATRICI MA FORSE RENDEVANO POCO.PER FRENARE IL BUSINNEES DELLA GUERRA LO STATO DOVREBBE VARARE UNA LEGGE DIFFICILE DA RAGGIRARE ,CHE OBBLIGHI CHI PRODUCE E COMMERCIA ARMI A NON PROMUOVERE GUERRE INUTILI O ADDIRITT DANNOSE PER L’UMANITA’.SMASCHERANDO ANCHE CERTI POLITICI